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Montecatini

Consegnata la roulotte destinata a un senzatetto

Consegnata la roulotte destinata a un senzatetto

Dono della Società di soccorso pubblico alla Caritas. Sono una cinquantina gli sfratti esecutivi. L’appello: «Chi ha una camera la metta a disposizione»

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MONTECATINI. Si è svolto il passaggio di consegne della roulotte tra la Società di soccorso pubblico, nella persona del presidente Ida Martellini, e la Caritas Diocesana rappresentata da Elida De Candido del Centro ascolto di Montecatini. Il prezioso dono, mirato a tamponare l'emergenza abitativa di un singolo, è stato subito assegnato a una persona in gravi difficoltà, seguita da tempo sia dalla Caritas che dai servizi sociali.

La Società di soccorso pubblico, da sempre attenta anche a questo tipo di problematica, deliberò questa donazione in favore della Caritas in una delle primissime sedute del suo nuovo direttivo. Il responsabile dell'area sociale del nuovo direttivo, il dottor Leonardo Magnani, ha promosso questa iniziativa con la consapevolezza di chi conosce bene il problema dell'emergenza abitativa. Già in passato era intervenuto per favorire l'accoglienza di alcune famiglie rimaste senza casa in due appartamenti adibiti a questo tipo di problematica.

«Un esempio vero di rete sociale – spiega Magnani – non solo proclamata, ma attuata in fatti concreti. In una situazione economica e sociale come quella attuale si pone come priorità assoluta il dialogo tra gli attori sociali presenti sul territorio. La Società di soccorso pubblico con questo atto si dichiara disponibile a una sinergia con le altre associazioni montecatinesi per il raggiungimento del bene comune».

L'emergenza abitativa in Valdinievole cresce di mese in mese. Sono circa una dozzina le emergenze da affrontare già in tempi brevi, mentre sono una cinquantina gli sfratti che diverranno esecutivi entro alcune decine di giorni.

«La crisi economica colpisce soprattutto le persone senza famiglia – prosegue Magnani – e in modo particolare gli uomini e le donne single; alcuni di questi non riescono più a far fronte all'affitto, oppure al mutuo della casa stipulato anni fa, in periodi più sereni. Molto spesso la perdita della casa è una conseguenza della perdita del lavoro. In questi casi, a volte, l'unica casa di proprietà viene venduta per necessità, ma i soldi finiscono presto e allora inizia un periodo di randagismo o emarginazione. È stata rilevata più volte in Valdinievole la presenza di diverse persone che dormono e vivono in auto, ultimo rifugio rimastogli. Ancora una volta la sinergia tra le varie realtà sociali della Valdinievole (Ssp e Caritas) ha prodotto risposte importanti. È necessario a nostro avvis, far crescere questa rete di attivismo sociale di cui il nostro territorio è ricco. Per momenti molto difficili come quello che stiamo vivendo, servono sforzi altrettanto straordinari da parte di coloro che operano in ogni ambito dell'aiuto al prossimo. Cercare di tessere un fronte" unico tra tutti gli operatori è la strada da percorrere per fornire risposte mirate, coordinate e risolutive. Ma in questi tempi serve anche l'impegno di ogni persona di buona volontà che, possedendo una camera o un piccolo appartamento, possa metterlo a disposizione della Caritas. I prezzi degli affitti, soprattutto oggi, sono spesso altissimi. tra le tante persone in difficoltà ci sono anche nuclei familiari con bambini».

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