Attenzione
Ramazze e sacchi: paesani mobilitati per pulire Massa
Gli abitanti del borgo si sono organizzati in silenzio e domenica mattina hanno dato vita all’iniziativa
MASSA COZZILE. In un certo senso era una sorta di protesta, per mostrare quell’attaccamento al paese emerso con forza alla notizia della chiusura dell’ufficio postale. Una protesta fatta con le ramazze, ma non usandole a mo’ di “bastone” come potrebbe venire spontaneo pensare, bensì utilizzandole nel modo più ovvio, ossia per pulire. Una mossa tanto improvvisa quanto inaspettata ha riempito di persone le vie e le piazzette del colle di Massa.
Domenica mattina, senza annunci e proclami, i residenti del borgo storico sono usciti di casa armati di scope, granate, cassette e frullini per dare nuova luce al selciato, agli angoli nascosti, ai bordi remoti, ai marciapiedi, ai parcheggi e ai muretti del paese. L’operazione pulizia è andata avanti per alcune ore, con i volontari del comitato Borghi Storici divisi in gruppetti nelle varie zone che avevano urgente bisogno di manutenzione. Solo loro, i cittadini, sapevano dove intervenire con più cura, solo loro sapevano come muoversi nel dedalo lastricato.
Erano almeno una trentina, non solo adulti, ma anche bambini, giovani e più anziani. La clemenza del tempo li ha aiutati a portare a termine l’opera. Vestiti da lavoro, senza lasciare nulla al caso: con scarpe pesanti, guanti, cappelli, bandane, grembiuli professionali. E poi i sacchi neri che hanno riempito e scaricato, con dentro quelle cartacce e quella sporcizia che Massa non si merita.
«Con grande entusiasmo possiamo dire che la nostra iniziativa ha avuto un’ottima risposta da parte dei cittadini del borgo – spiegano dal comitato – in molti si sono presentati muniti di scopa, cassetta e frullino per iniziare a ridare un po’ di dignità al nostro piccolo paese che tanti ci invidiano». Neppure in Comune si conoscevano le intenzioni dei numerosi volontari. Che ora, dopo l’episodio che ha fatto montare l’indignazione, cioè la chiusura dell’ufficio postale avvenuta il 18 dicembre 2012, si muovono senza chiedere niente a nessuno. Lo fanno per se stessi e per il luogo dove vivono. Per valorizzarlo e renderlo, oltre che pulito, anche attraente agli occhi dei visitatori.
«Alla fine della mattinata eravamo tutti sfiniti – riprendono- ma con un sorriso sulle labbra ci siamo diretti verso il nostro circolo del paese, dove era in programma il pranzo tutti insieme, con la sensazione di aver iniziato una vera e propria avventura uniti da un forte spirito di gruppo per il bene di Massa».
La pulizia del colle è solo una tappa di quest’avventura. Molte sono le riunioni serali convocate per fissare obiettivi, discutere di idee e progetti. Perché restano aperte diverse questioni: le poste innanzitutto, poi i parcheggi, il metano, la videosorveglianza, la ztl, il tetto da rifare del circolo, la banda larga. Ma è forse il senso della comunità il valore principale da portare avanti.
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