La manifestazione
Più ossigeno (meno caro) in Padule
Progetto innovativo presentato dal Consorzio a Padova
PONTE. Il nuovo sistema di ossigenatore del Consorzio del Padule di Fucecchio fa scuola in tutta Italia. Il direttore dell'ente di bonifica Lorenzo Galardini ha presentato a Padova alla “Sep - Green revolution exhibition”, rassegna che mette in evidenza le eccellenze dei consorzi italiani, il progetto di sperimentazione di un sistema innovativo per il dosaggio di ossigeno nel Padule che ha riscosso grande successo. Come noto uno dei problemi del Padule è la scarsa ossigenazione nel periodo estivo. Per questo già dalla fine degli anni '80 vennero realizzati impianti di tipo tradizionale, con immissione continua di ossigeno nei corsi d'acqua a Porto allo Stillo, Torre, Castelfranco e S. Maria a Monte. Di recente è stato realizzato, in collaborazione con il Cnr di Pisa, un nuovo impianto al Ponte Faini. L'iniziativa è stata coordinata dal Consorzio del Padule con la partecipazione della Regione, della Provincia di Pistoia e dei Comuni dell'area. L'innovazione consiste nel dosaggio di ossigeno con formazione di microbolle e l'alimentazione completamente a pannelli solari. «La novità di questo sistema – spiega Lorenzo Galardini – prevede l'immissione di ossigeno attraverso una piattaforma posata sul fondo del corso d'acqua. La formazione di microbolle, aumentando la superficie di contatto e il tempo di transito del gas in acqua, consente di raggiungere valori di concentrazione di ossigeno disciolto superiore ai metodi classici. Il nuovo impianto ha previsto il dosaggio di ossigeno solo nelle ore notturne, quando viene meno l'effetto positivo della fotosintesi clorofilliana. Il tutto con un risparmo di gestione del 35%».
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