La manifestazione
Col via alla variante scomparse le vecchie lottizzazioni a Ponte
Tra le novità di piano strutturale e regolamento urbanistico l’adeguamento agli studi sul rischio idrogeologico
PONTE BUGGIANESE. Più attenzione asicurezza del territorio, aree verdi, e coinvolgimento del cittadino nella realizzazione di spazi pubblici. È stata approvata dal consiglio comunale di Ponte l’adozione della variante urbanistica generale. Una variante che per la portata ha in parte rivoluzionato le previsioni contenute sia nel piano strutturale che nel regolamento urbanistico.
«Questa variante – spiega il sindaco Pier Luigi Galligani – era necessaria per sbloccare una situazione di stallo che durava da parecchio tempo. La questione urbanistica nel nostro comune, a causa della morfologia del territorio e del rischio idrogeologico, è sempre stata piuttosto complessa, tanto che la passata giunta cadde proprio a causa di questo». In particolare questa variante servirà ad adeguare i due strumenti di previsione urbanistica, piano strutturale e regolamento urbanistico, al nuovo studio sul rischio idrogeologico effettuato dall’amministrazione e alle nuove norme in materia.
«Nel regolamento urbanistico – continua Galligani – erano previsti piani di espansione e lottizzazioni che contrastavano nettamente con lo studio idraulico. Noi abbiamo posto rimedio a queste discordanze». Così che varie lottizzazioni sono scomparse, come quella di via Galligani o altre in zona Camporcioni. Sono invece apparse nelle carte aree verdi, vicino a zone edificabili, che dovranno servire come zone di compensazione utili a far defluire le acque in eccesso. Il consumo del suolo rispetto alle precedenti previsioni non è aumentato, anzi, è stata diminuita l’espansione territoriale della zona urbana. Questo proprio per garantire il rispetto della normativa sul rischio idrogeologico evitando di far costruire in zone pericolose. Zone di completamento Possono essere aree verdi, strade o parcheggi. Si tratta quindi di opere pubbliche che dovranno essere realizzate da quei privati che vorranno avere il permesso di costruire in aree edificabili di loro possesso.
Si tratta di una sorta di scambio, che permetterà all’amministrazione di realizzare lavori a costo zero e ai privati di perseguire i propri interessi dando un contributo al pubblico. In ognuna delle varie frazioni in cui è suddiviso il comune è poi prevista la nascita di un’area che dovrà fungere da centro. Potrà trattarsi di una piazza o di un’area verde che potrebbe divenire il fulcro della stessa frazione e luogo di incontro per la cittadinanza. Anche in questo caso è possibile il coinvolgimento dei privati nella realizzazione delle opere.
«Nella realizzazione di questa variante – dice ancora Galligani – abbiamo chiesto il coinvolgimento del cittadino, tanto che l’anno scorso venne emanato un bando alla ricerca di contributi di idee. Sono circa 94 quelli arrivate». Adesso che la variante è stata approvata, per dare al cittadino la possibilità di conoscerne i dettagli e fare eventuali osservazioni (per queste ci sono 60 giorni di tempo dalla pubblicazione sul Burt) l’amministrazione ha previsto una serie di incontri nelle varie frazioni. Si parte mercoledì 3 aprile alle 21 all’auditorium del comprensivo Don Milani. Giovedì 4 l’amministrazione si sposterà nella frazione di Casabianca, nella scuola elementare di via Vecchia Camporcioni alle 21. Venerdì 5 l’appuntamento è alla scuola materna del Vione, mentre lunedì 8 alla scuola materna dell’Anchione in via Capannone.
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