Finanza
Business Park: il Comune ora tratta
Il comitato dei cittadini della Valle del Pescia ottiene un primo risultato: «Progetto sovradimensionato»
PESCIA. La campagna di informazione del comitato che si oppone alla nuova area industriale (il cosiddetto Business Park) ha preso il via. Attraverso volantini, incontri, social network e mail l’obiettivo è quello di raggiungere quante più persone possibili. Sensibilizzare per cambiare. Per convincere l’amministrazione che il Business Park, così come previsto dal piano strutturale, non va bene e rappresenta un pericolo per la sicurezza idrogeologica del territorio, mette a rischio la sopravvivenza delle aziende florovivaistiche esistenti, porta maggior inquinamento, comporta l’aumento del traffico e un inevitabile consumo di suolo pubblico. Aree verdi che si trasformeranno in fabbriche e capannoni.
Il Comitato per i Cittadini della Valle del Pescia continua la propria campagna di opposizione al Business Park, la nuova area industriale che secondo il piano strutturale approvato nel 2012 dovrebbe sorgere nella zona sud della città. Dopo un ricorso al Tar, l’organizzazione di assemblee pubbliche, le interrogazioni in consiglio comunale e gli incontri con l’amministrazione, adesso il comitato, che raccoglie centinaia di cittadini, soprattutto residenti nella zona in cui dovrebbe sorgere l’area industriale, è riuscito a raggiungere qualche risultato, trovando nell’amministrazione la disponibilità a rivedere alcune cose.
«Nell’ultimo incontro – si legge in un documento redatto dai rappresentanti del comitato – che abbiamo fatto con il Comune, a cui però è mancato il sindaco, si è parlato di ridimensionamento di un progetto effettivamente sovradimensionato per le reali necessità del Comune, difficile da realizzare in una zona che ha realmente problemi idrogeologici di difficile gestione».
Si apre quindi uno spiraglio per tutti coloro che vedono in questo Business Park, definito «un’opera devastante e altamente impattante per i residenti, sproporzionata per dimensioni, con risvolti fiscali non di poco conto».
Il passo successivo compiuto dal comitato è stato quindi quello di chiedere all’amministrazione di riformulare una nuova previsione per l’area che tenga conto della necessità di salvaguardare le attività agricole presenti e valutare le conseguenze ambientali.
«Queste modifiche – continua il documento – dovranno essere presentate agli abitanti nell’area interessata, in un incontro pubblico, a cui i cittadini stessi sono vivamente invitati a partecipare per manifestare il loro punto di vista». Informazioni anche sulla pagina facebook “Quelli con lo zappetto”. (f.m.)
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