Trasporti
«Quel copertone è caduto e si è rotto»
Le intercettazioni tra gli atleti e chi vendeva il kit per diventare un campione del pedale
MONTECATINI. Sono tre le persone che, oltre a Carmine Galletta, secondo gli inquirenti tirano i fili del sodalizio che spaccia medicinali dopanti ai ciclisti toscani e campani impegnati nelle corse amatoriali. Si tratta di Michele Sgambato e dei fratelli Alfonso e Raffaele Falzarano. I rispettivi ruoli ricoperti dai tre si ricavano dal seguente passaggio di conversazione telefonica del 23 maggio 2010: si tratta di un colloquio tra Alfonso Falzarano e il fratello Raffaele. Tutto nasce da un ordine di Galletta disatteso da Sgambato di consegnare sostanze anabolizzanti - «verosimilmente Cera» - ad Alfonso. Lui amareggiato per quanto accaduto, riferendosi a Sgambato a Raffaele parla chiaramente: «Eh guarda Michele me l'ha fatta grossa, Michele ha fatto il furbo con me. L'ha fatta grossa e la paga. Innanzitutto (omissis) ha dato l'ordine di fare quello che gli dico io adesso».
Ma le telefonate interessanti sono tante. In una per esempio il padre di uno dei fornitori di Galletta si scusa perché la fiala che gli ha venduto era rotta. I medicinali vengono soprannominati "copertoncini del venerdì" e Carmine dice: «Senti una cosa, ma ieri, quel piacere che mi é andato a fare tuo figlio. Quella camera d'aria era pizzicata dentro, era scassata, mannaggia». L’interlocutore risponde: «E mò ne faccio prendere un'altra ja». Ancora Galletta: «E dai, fammi fare questo favore...fatti dare la confezione proprio... era proprio rotta dentro. Era rotto proprio la cosa importante non quell'altra là, mannaggia». Non si sta quindi parlando di copertoncini, bensì di fiale. Nello specifico, alcune confezioni di farmaci (chiaramente dopanti per due precisi motivi: non si sarebbe utilizzato tale linguaggio criptico; Galletta dovrà utilizzarle il venerdì prima della gara) presentano al loro interno due fiale, una contenente il principio attivo e l'altra contenente la soluzione fisiologica. Con l’unione delle due è poi possibile praticarsi l'iniezione: logicamente la fiala importante è quella che contiene il principio attivo, ciò in quanto la soluzione fisiologica può essere facilmente reperita senza alcuna impegnativa medica. I due non si spiegano come sia potuto succedere, Carmine però ha la sua idea: «E chi lo sa...o tuo figlio quando l'avrà presa gli sarà caduta... non lo so».
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