Il Tirreno

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Variante al piano adottata a Ponte

Si trattava di superare le limitazioni imposte dallo studio del rischio idraulico

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PONTE BUGGIANESE. Giovedì sera il consiglio comunale ha approvato l’adozione della variante al piano strutturale, comprensiva della relativa “Vas”, la valutazione ambientale strategica.

«La votazione, avvenuta in ora tarda dopo una estenuante discussione – si legge sul comunicato dell’amministrazione pontigiana – ha visto il voto compatto di tutti i consiglieri della maggioranza e l’astensione alla partecipazione al voto dei quattro consiglieri dell’opposizione. Il sindaco Pier Luigi Galligani, che durante tutto il suo mandato ha mantenuto in proprio la delega per l’urbanistica, ha manifestato la sua piena soddisfazione per il raggiungimento di un importante obiettivo, che si augura di completare questa sera (ieri sera ndr), quando il consiglio sarà chiamato ad esprimersi sulla variante al regolamento urbanistico».

«La necessità di intervenire attraverso una variante urbanistica generale – continua la nota – era stata registrata da tempo, nell’ottica di rendere operative le scelte, in parte contenute nello strumento in vigore, che vedevano nello “studio del rischio idraulico” vigente una limitazione non coordinata con il resto della normativa comunale. La rivisitazione di tale studio è stata molto complessa e lunga e, alla fine, si sono ottenuti buoni risultati salvaguardando il territorio e, soprattutto, adeguando le scelte in ragione di quanto verificato. Il positivo lavoro svolto è stato possibile grazie alle riconosciute competenze e professionalità dei tecnici del servizio associato per la gestione del territorio e dei tecnici incaricati del “progetto urbanistico e degli studi geologici e idraulici”, oltre alla ferma determinazione dell’amministrazione. Questi hanno dovuto far fronte alla continua modifica della normativa regionale di riferimento, con l’utilizzo di cartografia più aggiornata, di modelli applicativi più attuali, nonché svolgendo un più accurato confronto a livello ampio con il Genio Civile, con il Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio, con l’Autorità di Bacino dell'Arno e coordinandosi anche con i Comuni vicini sulle problematiche affini».

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