Sicurezza
E dal Padule allagato emerge l’inciviltà
Le recenti abbondanti piogge hanno messo in risalto il problema dei rifiuti abbandonati
LARCIANO. Le piogge intense e abbondanti dei giorni scorsi hanno prodotto una piena spettacolare del Padule, come non se ne vedevano da anni, ma hanno fatto emergere in tutta la sua drammaticità il problema dei rifiuti gettati indiscriminatamente.
La Vetricina, il Rinchiusone, il Piaggione, le colmate di Stabbia e i Prati di Cavallaia sono tutte aree di bonifica asciutte per buona parte dell’anno e coltivate, che la palude in questi giorni si è ripresa indietro.Uno scenario incredibile se si pensa che un anno fa, in questi stessi giorni, il Padule era quasi completamente asciutto e da oltre due mesi vigili del fuoco e Corpo Forestale combattevano una guerra impari contro gli incendi appiccati da criminali. Molti punti, compreso l’osservario dell’ex Casotto Biagiotti, sono irraggiungibile perché le vie di accesso sono inghiottite dall’acqua (mentre molti uccelli acquatici sono abbondanti nelle aree periferiche).
La piena però, come viene fatto notare dal Centro di Ricerca, ha messo in risalto anche un altro grave problema, quello dei rifiuti solidi (e della plastica in particolare) trasportati dalle acque. Secondo l’Unione Europea metà della plastica prodotta nel vecchio continente finisce in mare, dove, oltre a causare direttamente la morte di migliaia di capodogli e tartarughe marine, si frantuma in microgranuli ed entra nelle catene alimentari, contaminando la fauna ittica.
Una catastrofe di dimensioni planetarie che nel suo piccolo vede anche l’impegno del Centro di Ricerca: gran parte degli oggetti di plastica colorata che galleggiano lungo le rive dei canali sono la versione moderna dei manufatti che gli artigiani locali realizzavano con le erbe palustri (e mantenere viva l’arte della loro lavorazione è anche un modo per ricordare che non sempre modernità è sinonimo di progresso).
Ma, soprattutto, il Centro, che ha segnalato ai Comuni decine di discariche abusive, sta organizzando attività di volontariato per ripulire dai rifiuti le aree di maggior e accumulo. Piccole azioni, rispetto alla grande massa dei rifiuti portati dalla corrente, ma molto importanti per l’ambiente.
Chi volesse dedicare un po' di tempo a queste attività di volontariato può manifestare la propria disponibilità inviando un messaggio a fucecchio@zoneumidetoscane.it o telefonando al numero 328 9291177.
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