Sicurezza
Un bonus mensile per i cittadini di Pieve
La proposta del comitato dopo l’aumento delle spese provocato dalla raccolta “porta a porta” della vicina Monsummano
PIEVE A NIEVOLE. Un buono mensile per i rifiuti, una soluzione a costo zero per gli abitanti di Pieve a Nievole. È questa la proposta di Atanasio Ferraro, che a nome del comitato cittadino in una lettera aperta diretta al sindaco Massimo Alamanni e all’assessore all’ambiente Salvatore Parrillo sottolinea come «Dai dati di Publiambiente sulla produzione mensile dei rifiuti del Comune di Pieve emerge che rispetto al periodo precedente, la produzione di nettezza (che sarà poi portata in discarica a Monsummano al costo di 135 euro/tonnellata) è aumentata di 74 tonnellate a bimestre (quasi il 10%), a fronte di una diminuzione demografica. Se il trend sarà confermato anche per i successivi mesi dell’anno 2013, a noi pievarini il tutto costerà la modica cifra di 60.000 euro annui (cioè 74 tonnellate x 135 euro x 6 bimestri)».
Come risulta evidente l’eccesso di produzione si è verificato in concomitanza dell'avvio del servizio “porta a porta” (e della conseguente rimozione dei cassonetti) nel comune di Monsummano. «Purtroppo per noi pievarini la “beffa” non finisce qui – prosegue Ferraro – ogni tonnellata di rifiuti ritirata da Publiambiente nel nostro territorio sarà poi riportata alla discarica del Fossetto al costo di 135 euro/tonnellata. Questi rifiuti trattati in discarica saranno poi utilizzati dalla centrale a bio-gas del Fossetto per la produzione di energia, che sarà rivenduta alla rete: i ricavi così prodotti verranno ripartiti tra il comune di Monsummano e la società di gestione».
Di qui l’idea di creare un buono rifiuti. «A volte la soluzione al problema è anche quella più semplice – spiega – Senza dare la colpa ai furbetti di Monsummano e senza utilizzare i vigili per il controllo dei cassonetti, ma riconoscendo che il problema è direttamente collegato al modo solitario di operare dell’amministrazione di Monsummano, la nostra giunta dovrebbe pretendere che almeno l’eccedenza di rifiuti prodotta mensilmente (e certificata da Publiambiente) torni gratis in discarica a Monsummano, ottenendo appunto, un buono sconto pari alla quantità di rifiuti in eccesso, senza alcun costo aggiuntivo per il portafoglio dei cittadini».
«Ai miei amministratori invece dico che la politica è soprattutto questo: scegliere ed agire, e che, si può essere leali al partito anche dicendo al “compagno”: hai sbagliato. Stare nel limbo a metà strada dal dire ed il fare non giova certo a nessuno, tanto meno ai cittadini. Altrimenti a cosa serve mantenere un Comune come la Pieve se non si può neanche prendere una posizione decisa e risolvere il problema nell'interesse dei cittadini: verrebbe quasi da dire che sarebbe meglio unirsi al più forte per essere più forti. Totò avrebbe detto: E io pago».
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