Attenzione
Varianti urbanistiche senza confronto
Minoranze all’attacco di sindaco e giunta: «Ci hanno impedito di fatto di fare i controlli»
PONTE BUGGIANESE. Opposizioni all’attacco del sindaco Pierluigi Galligani e della sua giunta verso accusati di respingere le richieste di maggior confronto e partecipazione avanzate dai consiglieri comunali. E in particolar modo definiscono «grave e sorprendente» l'atteggiamento adottato riguardo ad uno dei temi rilevanti quale la variante generale al Piano strutturale ed al Regolamento urbanistico.
«Con evidente scorrettezza – scrivono il Popolo del Centrodestra, Progetto Ponte e Ponte Domani – il sindaco è venuto meno agli impegni presi nella commissione consiliare urbanistica del 13 febbraio nella quale aveva riconosciuto, vista la complessità e l’importanza della materia, la necessità da parte dei consiglieri di avere a disposizione un periodo di tempo sufficientemente lungo per poter leggere e studiare con attenzione il materiale preparato dai funzionari e dai tecnici, ed alfine giungere ad un confronto in commissione consiliare urbanistica che permettesse nel giro di una o due sedute di poter richiedere chiarimenti ed apportare, eventualmente, proposte migliorative, per poi giungere quindi alla presentazione in Consiglio. Questo percorso, condiviso, è stato improvvisamente spazzato via dalla dispotica volontà del sindaco di voler procedere in tempi strettissimi alla adozione della variante già preconfezionata, arrivando all'assurdo di pensare che i consiglieri comunali potessero andare a discutere nel merito l'importante atto amministrativo composto da centinaia di pagine all'interno della commissione consiliare urbanistica di mercoledì 13 marzo, quando avevano avuto la documentazione soltanto il giorno prima. Naturalmente la sola scelta rimasta ai consiglieri di minoranza era quella di non prendere parte ai lavori della commissione, rifiutandosi di avallare la prevaricazione messa in atto dalla maggioranza targata Pd, ed ascoltare l'illustrazione dei tecnici dagli scranni riservati al pubblico».
Ma non basta: «Senza neppure prendere in considerazione le legittime richieste dei consiglieri comunali– aggiungono – il sindaco ha proceduto in fretta e furia a convocare il consiglio comunale per approvare il punto all'ordine del giorno. Non possiamo non far sentire la nostra vibrante protesta e chiedere ancora una volta che sia data possibilità ai rappresentanti dei cittadini di poter svolgere in maniera compiuta ed informata la loro funzione. Speriamo di sbagliarci ma temiamo che il sindaco dimostrerà di preferire un anticipo di campagna elettorale sventolando tale argomento, piuttosto che ritardare qualche giorno per rispettare nella sostanza il principio democratico e magari dare ai pontigiani uno strumento più utile e funzionale».
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