Proteste
Una ventina di dipendenti a rischio “tagli” alle Terme
Allarme di Meacci (Uiltucs): «Mancano i soldi anche per le lenzuola» Già fissato un incontro con l’amministratrice Paganelli, ma la proprietà non ci sarà
MONTECATINI. Le Terme camminano in equilibrio su un sottile filo, al di sotto del quale si trova solo l’abisso. L’analisi fatta dal segretario provinciale della Uil (nonché della Uiltucs) Paolo Meacci sulla situazione nell’azienda più importante del nostro territorio è impietosa. E tutte quelle che, al momento, sono «voci» che arrivano dall’interno della sede di viale Verdi, saranno portate al tavolo di un incontro che i sindacati avranno con l’amministratore unico Paola Paganelli e con il nuovo super-consulente Giancarlo Sassoli (ex direttore generale della Asl Versilia).
«Dall’azienda – dice Meacci – ci arrivano voci poco rassicuranti sul futuro dei lavoratori. Partiamo però da un dato certo: gli stagionali di marzo non sono gli stessi di quelli dello stesso mese dello scorso anno e questo vuol dire che alcune persone non sono state riassunte. E poi quel che si sente dire è che, da un’analisi interna all’azienda, sarebbe emersa la necessità di tagliare una ventina di dipendenti, tra fissi e stagionali. Infine, sembra che le risorse economiche stavolta siano davvero agli sgoccioli e che manchino soldi anche per la normale amministrazione: dai prodotti negli stabilimenti (addirittura si parla di scarsità dei lenzuoli di carta che coprono i lettini per i trattamenti) fino ad arrivare agli stipendi».
Tutti argomenti che verranno portati all’attenzione dei dirigenti termali nel corso del prossimo incontro. «Ancora una volta, purtroppo, e nonostante le ripetute richieste da parte nostra – prosegue Meacci – la proprietà dell’azienda, ovvero il Comune e la Regione, si è nascosta e non parteciperà. Ci troveremo invece di fronte un amministratore unico e un consulente della società, con il rischio che i due ruoli vengano continuamente confusi e sovrapposti. Ci dovranno spiegare anche il perché di questa strana scelta. Chiederemo poi esplicitamente la fondatezza delle voci che ho appena riportato sul futuro dei lavoratori, le garanzie sulla riassunzione degli stagionali e sul mantenimento dei posti di lavoro per tutti i dipendenti». In definitiva il segretario provinciale della Uil si dice «fortemente preoccupato della situazione creatasi alle Terme, strette tra un’altra stagione che andrà persa a causa del blocco dei lavori alla piscina delle Leopoldine e la routine di tutti i giorni che vede un senso di incuria e di abbandono anche attorno al Tettuccio».
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