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Licenziamenti inaspettati e il sindacato farà ricorso

di Maria Salerno
Licenziamenti inaspettati e il sindacato farà ricorso

I cinque dipendenti del Comicent parlano di «decisione irrispettosa» e raccontano che una settimana prima il sindaco aveva ventilato soluzioni

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PESCIA. «Non ce l'aspettavamo». Questo il commento attonito dei cinque lavoratori del Comicent all'indomani del licenziamento. Dopo 25 anni di servizio, i dipendenti dell'ex mercato dei fiori si sono visti recapitare, a mano, una lettera di licenziamento firmata da Elena Lorenzi, che attualmente ricopre il doppio incarico di commissario liquidatore del consorzio Comicent e quello di amministratore unico della nuova Azienda speciale MeFit del Comune di Pescia. Poche righe in cui viene laconicamente comunicato ai lavoratori che dal 31 marzo cessa la liquidazione e la nuova gestione non ha più bisogno di loro.

I dipendenti si dicono sconcertati da una simile decisione. Solo una settimana prima - raccontano - il sindaco Roberta Marchi, si era recata al Comicent e aveva assicurato che si sarebbe stata trovata una soluzione per salvaguardare i posti di lavoro. In quell'occasione, ai dipendenti furono persino annunciate possibili proposte, come quella relativa ad un contratto a tempo determinato nell'Azienda speciale MeFit o, in alternativa, l'assorbimento nella cooperativa esterna al mercato dei fiori. Alla richiesta da parte dei dipendenti di mettere le proposte per iscritto, dal momento che i loro sindacati non erano presenti (perché non convocati fanno sapere dalla Cgil), il sindaco rispose che avrebbe prima dovuto sentire il parere del collegio sindacale del Comune. Tempo necessario una settimana. Al termine della scadenza stabilita, però, al posto della formalizzazione delle proposte ventilate in quell'incontro è arrivato il licenziamento. «Una decisione assolutamente irrispettosa – dicono i dipendenti – soprattutto in considerazione del fatto che abbiamo sempre garantito la produzione, anche da soli, cioè senza direttore, nei cinque anni di transizione verso la nuova gestione, avendo come unica preoccupazione quella di salvaguardare la continuità aziendale».

«Ci stiamo già attivando per la salvaguardia dei posti di lavoro – assicura Giampiero Lodico, rappresentante sindacale della Flai Cgil – i nostri legali stanno valutando l'applicazione dell'articolo 2112 del codice civile relativo al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d’azienda, nonostante l'anomalia del contratto, che ha natura privatistica, con cui i dipendenti del Comicent sono stati assunti». Prima dell'incontro di martedì scorso, in cui i lavoratori sono stati formalmente licenziati, il sindacato era stato convocato unicamente qualche giorno prima di Natale. In quella occasione, l'amministrazione comunale, aveva sottolineato la necessità di dover attendere il parere della Corte dei Conti prima di pronunciarsi sul destino del personale. Ebbene i giudici amministrativi si sono pronunciati invocando l'applicazione dell'articolo 2112 a tutela dei lavoratori, ma senza tralasciare il rispetto dei parametri imposti dal patto di stabilità, vale a dire la possibilità da parte degli enti pubblici di non assumere personale qualora non si disponesse delle risorse necessarie a farlo. «Una posizione ambigua – sottolinea Giampiero Lodico – ciò non toglie che cercheremo tutti i canali per il reintegro dei lavoratori».

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