Il dolore
Il “Progetto continuità” premia i migliori
Riconoscimenti ai ragazzi del Tiro a Segno, dello Sci club e ai 60 alunni del gruppo sulla fiaba
MONTECATINI. Il Comune ha aperto la sala Consiliare per la premiazione degli alunni che si sono distinti nel “Progetto continuità 2013”. Ad introdurre la cerimonia la dirigente dell'Istituto comprensivo Galileo Chini, Paola Zecchi, che dopo aver ringraziato i docenti che hanno contribuito alla buona riuscita dell'iniziativa ha esaltato le due società sportive che hanno preso parte al progetto, il Tiro a segno di Pescia e lo Sci club, ricordando il loro impegno quotidiano mirato a trasmettere i valori dello sport. Ha concluso poi con un elogio ai sessanta alunni che si sono distinti nei lavori di gruppo sulla Fiaba. I ragazzi, sotto la guida dei loro insegnanti hanno letto ed elaborato con varie tecniche una fiaba scelta fra le più belle dal mondo e, attraverso disegni, poesie, fumetti e filastrocche hanno dato libero sfogo alla loro fantasia.
L'assessore Fabio Tosi ha avuto parole di plauso per l’iniziativa, che ha di fatto, portato ad un felice connubio fra sport e Scuola. Si è poi rivolto agli alunni ed ai loro genitori ricordando che è proprio nell'adolescenza il momento migliore per imparare le regole della vita e, concludendo, ha rivolto una menzione ai cosiddetti sport minori, perché costretti talvolta ad operare con risorse economiche proprie, promettendo loro maggiore attenzione e pari opportunità. La professoressa Pacini, che si è occupata del progetto, può ritenersi soddisfatta dei moltissimi consensi ricevuti sia dagli operatori sportivi che dai ragazzi stessi.
Infine, l’intervento del tecnico del Tiro a segno di Pescia, Gino Perondi, è stato teso ad esaltare la figura dell'istruttore, della quale il mondo dello sport non potrebbe farne a meno. «Troppo spesso – ha dichiarato Perondi – dimentichiamo che dietro il successo di un atleta c'è sempre il lavoro costante, duro, amorevole di chi con dedizione si occupa dell'allenamento sportivo. L'istruttore, con cadenzata esperienza consiglia, rimprovera e gratifica. Il genitore che gli affida dapprima il bambino poi il ragazzo, ripone in lui tutta la fiducia, affinché il figlio possa ambire non solo ai successi sportivi, ma anche alla formazione di una solida personalità. È lo sport che con le sue regole semplici, pulite riesce più di ogni altra cosa ad ottemperare alla difficile funzione educativa dei giovani».
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