Il dolore
Lavoro: licenziati cinque dipendenti del Comicent
La Cgil provinciale chiama a raccolta le istituzioni. “Vanificati i piani di rilancio del mercato dei fiori”
PESCIA - Sono stati licenziati oggi (martedì) dal commissario liquidatore i cinque dipendenti del Comicent di Pescia, il mercato dei fiori della Toscana. Secondo la Cgil di Pistoia, che lancia un appello alla cittadinanza e alle istituzioni “sensibili ai problemi del rilancio produttivo e all'occupazione per una comune mobilitazione», la responsabilità «è anche dell'amministrazione comunale e del sindaco di Pescia”.
“Tenuti appesi per mesi a promesse di rilancio e di garanzie del posto di lavoro - si legge in una nota del sindacato - e brutalmente scaricati dall'incapacità di saper gestire una fase di transizione verso un rilancio del settore floricolo che ancora su Pescia può e deve fare perno". Per il sindacato “questi licenziamenti vanificheranno la tenuta e gli sforzi che i lavoratori del Comicent (da soli) hanno supportato in questi oltre cinque anni di transizione verso la nuova società A.S.MeFit”. “Non c’è niente di peggio - accusa la Cgil - che galleggiare sulle proprie responsabilità politiche della giunta comunale e constatare che chi ci rimette sono unicamente e solamente i lavoratori, licenziati senza appello, mentre per altre figure professionali (dirigenti fedeli) si sono trovate risposte garantite e gratificanti”.
I lavoratori licenziati sono cinque, ma il futuro appare tutt'altro che sicuro anche per i dipendenti della cooperativa che gestisce i servizi di portineria e pulizia della struttura. I cinque, ricorda il sindacato, lavoravano al Comicent fin dalla sua apertura, avvenuta nel 1988. I sette dipendenti della cooperativa esterna, invece, a oggi non hanno ricevuto alcuna comunicazione, ma, dicela Cgil, "risentiranno senz'altro della crisi".
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