La manifestazione
Commercio, associazioni soddisfatte dalle modifiche
MONTECATINI. Modificato dalla Regione il Codice del commercio. Confesercenti esprime soddisfazione, in quanto sono state accolte gran parte delle sue osservazioni e «rigettate quelle di altri...
MONTECATINI. Modificato dalla Regione il Codice del commercio. Confesercenti esprime soddisfazione, in quanto sono state accolte gran parte delle sue osservazioni e «rigettate quelle di altri soggetti, quali Coop, Anci, Confindustria e Federdistribuzione, che andavano in senso più liberistico. Il lavoro di Confesercenti ha dato i suoi frutti, tutelando il posto di lavoro e gli investimenti di migliaia di famiglie». Il testo approvato riconsidera i requisiti obbligatori delle grandi strutture di vendita. Punto critico era la previsione dei 15.000 mq come tetto massimo per la grande distribuzione. «La Regione – scrive Confesercenti - aveva tolto tale limite, aprendo in modo indiscriminato a nuovi mega insediamenti. Il limite dimensionale massimo delle grandi strutture è ora stabilito in 20.000 mq, con vincoli di natura merceologica e urbanistica». L’associazione dice di aver anche ottenuto che l’esposizione del doppio prezzo sia prevista solo in caso di vendite straordinarie: «Ne consegue che anche gli outlet dovranno comportarsi come tutti le altre attività del settore abbigliamento indicando il solo prezzo di vendita». Modifiche riguardano anche gli ambulanti: è stata prevista una proroga delle concessioni fino al 2017; al momento della riassegnazione questa avverrà attraverso bandi pubblici e dovrà tener conto di criteri che garantiranno agli operatori il rinnovo della concessione. La Regione indicherà che la durata delle nuove concessioni sia di 12 anni e rimarrà invariata la possibilità di cedere, acquistare o affittare aziende. Confcommercio, dal canto suo, dice di aver «partecipato attivamente a tutto l’iter di approvazione evidenziando le esigenze delle aziende e portando all’attenzione una serie di osservazioni che sono state in larga parte accolte». «Altro importante risultato – scrive l’associazione - è quello relativo ai distributori “ghost”: le stazioni dotate di self service al di fuori delle aree previste per legge, in caso di mancanza di gestore alle pompe, sono sanzionabili».
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