Lutto
Soldi dalle Cayman fino a San Marino
Pene ridotte ad un montecatinese e ad una russa residente da noi per il reato di riciclaggio: comprarono mega casa in città
MONTECATINI. Fu una vicenda che all’epoca colpì molto, ma che ora si sta concludendo – almeno sul versante della Repubblica di San Marino – con condanne in appello relativamente miti.
La storia, che nasce il 21 maggio del 2010, giusto tre anni fa, con una lunga indagine della Guardia di Finanza, riguarda il riciclaggio di milioni di euro arrivati dalla Russia e usati per acquistare beni mobili ed immobili (fra cui un appartamento lussuoso da 700mila euro in centro a Montecatini).
A finire in carcere, fra gli altri l’immobiliarista di Campi Bisenzio Roberto Ballerini. Secondo qualcuno un imprenditore con un bel parterre di amicizie fra cui quella con Denis Verdini, potentissimo coordinatore nazionale del Pdl, nonchè all’epoca altrettanto potente presidente del Credito Fiorentino.
Con Ballerini vennero messi dentro sia Mirko Sterlino, 38 anni, montecatinese, che Tatiana Mastneva, russa ma residente nella nostra città.
Secondo l’accusa avevano riciclato i soldi di un sedicente finanziario orientale, Alexey Kalinichenko. Due milioni di euro da invstire in Toscana, frutto di una mega-truffa ordita ai danni di ignari piccoli risparmiatori di Mosca e dintorni.
Quei soldi servirono per la casa di Montecatini, per una Porsche Carrera (valore 60mila euro, naturalmente usata), ma soprattutto per una villa da sogno a San Casciano Val di Pesa del valore effettivo di 1 milione e 550mila euro. Di cui effettivamente dichiarati al fisco soltanto 400 mila .
Nel corso dell’indagine erano stati riscontrati conti correnti, più di uno, aperti al Credito cooperativo fiorentino, ripetiamo la banca di Verdinu prima del crack legato alle vicende dei grandi appalti fiorentini, a partire dalla nuova scuola sottufficiali dell’ Arma dei Carabinieri, costruita ma non finita dal gruppo Baldassini e Tognozzi che faceva capo all’imprenditore Riccardo Fusi.
Non solo, dall’indagine venne fuori che una parte del bottino da riciclaggio era transitato dalle famigerate isole Cayman, uno dei paradisi fiscali più frequentati dagli europei. Pasò per una banca delle Cayman per tornare poi in un banca di San Marino. Anche la repubblica del Titano, del resto, da qualche anno è nel mirino della Guardia di Finanza italiana perchè si teme che nelle loro banche si ricicli denaro sporco, magari frutto di tangenti.
Ma l’inchiestona partita tre anni fa, arrivata in corte d’appello a San Marino sembra non abbia partorito –almeno su questo versante giudiziario – più di tanto.
In appello le pene commincate in prima istanza al montecatinese e alla russa sono state notevolemente ridotte.
Un anno e due mesi per Mirko Sterelino, mentre Tatiana ha avuto 1 anno e 11 mesi.- Da tenere presente che in prima istanza, i due avevano ottenuto pene superiori ai 5 anni per il reato all’articolo 199 bis del codice penale: riciclaggio.
Ma c’è un aspetto da non sottovalutare. Il giudice Brunelli, del Tribunale del Titano, ha dovuto riconoscere che la sua giurisdizione non poteva coprire il reato commesso con l’acquisto da 700mila euro dell’appartamento acquistato a Montecatini.
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