La manifestazione
Rubava alla parente nelle visite a casa
Donna di Pieve a Nievole denunciata aveva sottratto alla cugina monili per 25mila euro poi venduti ai compro oro
PIEVE A NIEVOLE. Storie di questo genere, talvolta, sono associate a figure di badanti che, approfittando delle cattive condizioni dell’assistito (e spesso della lontananza, non solo fisica dei parenti) rubano a mano bassa tutto quello che trovano nella casa dove vivono e lavorano. Magari per mandare i soldi a casa, oppure per comprarsi un cappotto.
Qualche volta, quando vengono sorprese e denunciate, trovano poi scuse (anche plausibili) per spiegare il furto: dai maltrattamenti, allo scarso stipendio.
Stavolta invece la protagonista della vicenda di un grosso e ripetuto furto in un casa è una donna di Pieve a Nievole, di cui però i carabinieri non hanno fornito ai media nome e cognome.
La donna, che risiede appunto a Pieve a Nievole è stata denunciata dai carabinieri della stazione di Serravalle P.se poiché »ritenuta responsabile del furto di numerosi oggetti in oro asportati in più occasioni dall’interno dell’abitazione di una parente».
Insomma la donna entrava a casa della cugina e un po’ alla volta – senza farsene accorgerne – gli portava via i monili ed altri oggetti preziosi, perdipiù in oro.
Naturalmente la vittima era signora facoltosa, tanto che nel corso del tempo, la parente riusciva a portare via alla donna qualcosa come 25mila euro di cose d’oro. Un valore notevole, anche di questi tempi in cui il metallo prezioso ha quotazioni altissime.
Il riferimento alle quotazioni del metallo giallo non è casuale.
I carabinieri di Serravalle nel corso delle indagini, hanno scoperto che il materiale prezioso che la donna trafugava veniva poi rivenduto in alcuni dei compro oro della zona.
Interessante il fatto che proprio in questi giorni Casa Pound ha inscenato una protesta proprio contro i negozi che acquistano preziosi in Valdinievole a Pistoia.
Ma in questo caso i titolari dei Compro Oro dove la donna si presentava sono stati controllati e non presentavano nessun profilo di complicità. Perchè in certi casi non si puà escludere il gravissimo reato di ricettazione (più grave che lo stesso furto)
Da parte dei carabinieri non è stato rivelato come la donna sia stata scoperta da parte della cugina.
Soprattutto l’Arma di Serravale pistoiese nel suo comunicato ufficiale non spiega come la donna spendeva quela forte somma di denaro.
Negli ultimi tempi a questo tipo di furti si associano forme di gioco compulsivo. legato al gratta e vinci e al lotto.
In ogni caso per la donna c’è stata una semplice denuncia. Mentre la vittima non sa se potrà riavere se non i monili, l’equivalente in contante che le è stato sottratto.
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