Finanza
I dipendenti Comicent rischiano lo stipendio
Vertice con direzione e sindacati per il passaggio del mercato alla nuova società Sono 11 e temono di vedere tagliato il salario e cambiato il tipo di lavoro
PESCIA. Ancora incerto il futuro dei dipendenti del Comicent, l'ex mercato dei fiori di Pescia da qualche mese divenuto Mefit (Mercato dei fiori della Toscana), da quando, cioè, è ufficialmente terminata la gestione commissariale di Vittorio Capello.
La proprietà della struttura costruita negli anni Settanta, nel corso dei decenni ha subito più di un trasferimento. Inizialmente di proprietà dell'amministrazione comunale di Pescia, l'immobile, è passato, nel 2006, sotto il controllo della Regione Toscana, che 3 anni dopo l'ha trasferito un'altra volta all'amministrazione comunale.
Operazione che negli anni, ha comportato non pochi costi, da ultimo quello degli urgenti lavori per la verifica e la messa in sicurezza del complesso immobiliare.
Fin dal suo insediamento, l'attuale giunta Marchi aveva palesato l'intenzione di portare avanti un ambizioso progetto che prevedeva la trasformazione del mercato dei fiori, non più in grado di sostenere nemmeno i costi necessari alla sua gestione, in un polo multifunzionale in grado di produrre ricchezza sul territorio.
Ma tale progetto non ha mai visto la luce, e ancora oggi la struttura non può che prevedere come unica destinazione d'uso quella per la quale è nata, vale a dire il sostegno al mercato floricolo locale.
Ma mai, prima d'ora, era stata messa in dubbio la salvaguardia dei posti di lavoro. Nonostante allo stato attuale, la struttura sia controllata da un'azienda, cosiddetta ''speciale'' del Comune, la situazione lavorativa degli 11 dipendenti, 5 del vecchio consorzio e 6 delle cooperative che svolgono servizi in appalto, rimane ad oggi non chiarita sia per quanto concerne l'inquadramento contrattuale che la posizione economica.
Entrambe potrebbero, infatti, subire delle modifiche.
Da quando la gestione del commissario liquidatore è cessata, vale a dire da dicembre del 2012, nessuno dei dipendenti, diretti e indiretti, del Comicent conosce il proprio futuro, salvo forse il direttore dell’azienda speciale che gestirà le funzioni di servizio di mercato all'ingrosso dei fiori come affidate dal comune di Pescia, con contratto di lavoro a tempo determinato triennale, rinnovabile.
Risolutivo potrebbe essere l'incontro coi sindacati convocato per la settimana prossima dall’azienda speciale e, dunque dall’amministrazione comunale, durante il quale si negozieranno le condizioni dei lavoratori del Comicent.
Loro temono non tanto e non solo per il posto ma per la possibilità che il passaggio da una società all’altra comporti un demansionamento – ovvero una scendere di qualità nel tipo di lavoro fatto – ma anche il rischio che ci sia un taglio ad alcune voci dello stipendio.
Ma questo, in un momento di difficoltà come questo, potrebbe voler dire mettere in difficoltà le proprie famiglie con meno soldi in portafoglio.
Da qui la necessità di un confronto serrato fra i responsabili del Comicet, i dipendenti e i sindacati che li rapprdesentano.
Sperando soprattutto che per il gigantesco mercato pesciatino ci sia un futuro al di là della crisi del settore floricolo che così pesantemente ha colpito Pescia e tutta la zona di produzione della Valdinievole.
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