Il Tirreno

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Traffico di reliquie Finisce nei guai antiquario di Pescia

di Corrado Benzio
Traffico di reliquie Finisce nei guai antiquario di Pescia

E’ stato beccato alla stazione centrale di Milano mentre ritirava la refurtiva. Il commerciante ha l’attività a Pistoia

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PESCIA. Ha rubato 57 reliquie in sei mesi, per un valore di circa 30mila euro. Un 30enne milanese, nullafacente e incensurato, è stato indagato con l’accusa di furto aggravato; mentre un antiquario di 60 anni con un negozio a Pistoia, ma luii è di Pescia è stato accusato di ricettazione.

I carabinieri del nucleo di Tutela del patrimonio culturale, infatti, li hanno sorpresi alla Stazione centrale a Milano, mentre si scambiavano una borsa piena di reliquie.

In pratica è stato accertato che il 30enne, da luglio 2012 a gennaio 2013, ha portato a termine 13 furti, anche se i militari pensano che i colpi siano almeno il doppio.

Le chiese colpite si trovano in provincia di Lecco, Monza e Brianza, Lodi, Cremona, Milano e Bergamo e la stima complessiva del valore dei beni sequestrati è di circa 30mila euro.

Dopo aver rubato le reliquie, il ladro le rivendeva attraverso delle aste telematiche e ad acquistarle è stato sempre un antiquario originario di Pescia (ma con attività a Pistoia) che poi, a sua volta, le rivendeva su internet a prezzi triplicati.

Si tratta perlopiù di ostensori e reliquiari contenenti le vestigia dei Santi, facilmente asportabili perchè piccoli ed esposti alla venerazione dei fedeli. Le indagini, durate due mesi, hanno avuto inizio dal controllo dei siti telematici delle aste del settore.

In Lombardia, nel 2012, ci sono stati 54 furti di reliquie nelle chiese, contro i 56 del 2011.

La vera differenza, però, è sul numero di oggetti trafugati: 230 nel 2011 e 180 nel 2012.

Fra gli oggetti rubati anche un frammento del cilicio di San Carlo Borromeo, il grande personaggio della chiesa ambrosiana esaltato anche dal Manzoni nei Promessi Sposi.

Insomma non si trattava di reliquie di minor conto.

Riguardo all’antiquario pesciatino beccato in Centrale mentre acquistava la roba, le forze dell’ordine non ne hanno reso il nome. Si sa solo che lo hanno intercettato mentre scendeva da un Freccia Rossa proveniente da Firenze.

La vicenda della Lombardia fa il paio con quanto successo in questi ultimi tempi anche in Toscana.

Un po’ ovunque – da Quarrata fino a Forte dei Marmi, da Pescia fino a Pontedera – c’è stata una raffica di furti nelle chiese.

In alcuni casi si è trattato di semplici furti di oggetti più o meno preziosi. In altri casi sono state portate via anche le ostie consacrate. Tanto da temere che questi generi di furti sacrileghi potessero alimentare il fiorente commercio degli organizzatori di messe nere o comunque riti satanici (naturalmente di basso livello).

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