Il dolore
Troppo alte le provvigioni di Booking.com e gli altri
MONTECATINI. «Siamo ormai giunti al quinto anno di crisi. E’ evidente che in questi ultimi tempi guadagnare posizioni di mercato nei Paesi esteri emergenti e mantenere le posizioni nei Paesi...
MONTECATINI. «Siamo ormai giunti al quinto anno di crisi. E’ evidente che in questi ultimi tempi guadagnare posizioni di mercato nei Paesi esteri emergenti e mantenere le posizioni nei Paesi tradizionalmente fornitori di flussi verso la nostra provincia, ha richiesto alle imprese nuove e più contenute politiche tariffarie, le quali, abbinate ai costi di intermediazione crescenti, hanno determinato una riduzione della redditività delle imprese».
Così inizia l’intervento di Confesercenti sul fronte del turismo.
«Da troppo tempo non riusciamo a risolvere, nel nostro territorio come in Toscana, alcuni fondamentali problemi infrastrutturali. L’elenco è molto lungo, ma evidenziamo solo quella che a nostro giudizio è la vera priorità: quando sarà chiusa la vertenza del sistema aeroportuale? Quando potremo disporre di un efficiente sistema regionale di collegamento su ferro, in primo luogo con l’aeroporto di Pisa? Non possiamo più permetterci alcuna dilazione, pena la marginalizzazione delle nostre destinazioni turistiche». Poi c’è l’attacco ai portali di prenotazione. Comodi e usatissimi da tutti, ma che chiedono commissioni troppo alte.Sono inoltre necessarie norme che pongano un argine allo strapotere dei pochi, grandi intermediari e in particolare ai web operators – scrive Confesercenti – che ormai controllano e orientano una quota rilevantissima e crescente del mercato turistico.
«Non stiamo sostenendo posizioni protezionistiche, ma la necessità di garantire alle piccole imprese ricettive una possibilità di confronto con questi giganti, che di fatto stanno mettendo sotto ricatto l’intero sistema di offerta, godendo di una straordinaria posizione oligopolistica.
Si parla poi di Booking.com e Trip Advisor dove i clienti danno i voti ai locali. «Non possiamo chiuderci a riccio nei confronti dei social media e degli strumenti che questi mettono a disposizione dei clienti per esprimere giudizi sui servizi acquistati. Dobbiamo però pretendere che questi strumenti vengano utilizzati e gestiti correttamente.Infine è necessario portare a compimento la revisione della legislazione di settore, il Testo Unico delle leggi regionali sul turismo, adeguandolo alle esigenze attuali».
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