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Ennio Rucco nuovo vicesindaco

Ennio Rucco nuovo vicesindaco

Prenderà il posto di Fanucci, le altre deleghe a Tosi e al sindaco Bellandi

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MONTECATINI. Come abbondantemente previsto sarà Ennio Rucco ad assumere l’incarico di vicesindaco, al posto di Edoardo Fanucci il quale, dopo essere stato eletto in parlamento, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico. L’annuncio ufficiale, dopo la prima comunicazione alla sua maggioranza martedì scorso, è arrivato ieri pomeriggio, da parte del sindaco Giuseppe Bellandi, il quale ha anche spiegato la nuova suddivisione delle competenze fino a ieri di Fanucci.

A Ennio Rucco andrà, oltre al ruolo di vice, anche la delega alla partecipazione. All’assessore Fabio Tosi andrà la delega alle partecipate, mentre il sindaco ha deciso di avocare a se quella, particolarmente delicata in questo periodo, alla mobilità e al traffico.

Manca all’appello un’ultima delega, quella al bilancio. Questa, ha spiegato Bellandi, resterà temporaneamente nelle mani di Fanucci («Il quale devolverà il gettone di presenza a un’associazione no profit») giusto il tempo di completare la stesura del bilancio di previsione. In teoria la legge prevede una scadenza massima al 30 giugno, anche se dall’amministrazione si conta di anticipare quei tempi. Dopo Fanucci lascerà anche quest’incarico. Solo dopo sarà valutata l’ipotesi di nominare un nuovo assessore o mantenere (come pare più probabile) una squadra “ridotta”.

La notizia è stata accompagnata da un annuncio del neo vicesindaco, quello che dal primo aprire coprirà a tempo pieno l’incarico, avendo chiesto l’aspettativa non retribuita al Comune di Pistoia, dove lavora. E Rucco stesso fa il conto economico di questa scelta: «Passerò dai mille euro netti di stipendio, più i 530 di indennità da assessore a una sola indennità da vicesindaco di 1.264 euro al mese senza tredicesima. Questo per chiarire come stanno le cose viste le polemiche sui costi della politica. Rinunciare all’indennità, come hanno fatto altri miei colleghi, lo si può fare quando non serve a mantenere la propria famiglia. Io ho fatto la scelta di dedicarmi alla città, e per vedere a che prezzo basta fare i conti».

Intanto lo stesso Fanucci, con una nota, commenta le sue dimissioni: «Ho assunto questa decisione – scrive tra le altre cose – nonostante per legge non sia prevista incompatibilità fra la carica di assessore e quella di deputato. Si tratta di un atto doveroso per una questione di principio e una valutazione etica»

Quindi dichiara conclusa la sua esperienza come amministratore di Montecatini, al di là di quella che sarà l’effettiva durata di questa legislatura. (l.s.)

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