Sicurezza
È stato un omicidio: foro di proiettile nel cranio
Primi risultati dell’autopsia sul cadavere trovato nel bosco vicino a Massa Cozzile: la morte almeno tre anni fa
MASSA COZZILE. Omicidio. Il foro di proiettile scoperto sul cranio non lascia dubbi. L’uomo i cui resti sono stati ritrovati lunedì pomeriggio nei boschi di Massa e Cozzile è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco. È questa la prima certezza emersa dall’autopsia eseguita all’obitorio di Pistoia sul cadavere in avanzato stato di composizione di cui, dopo averlo assassinato e racchiuso in quattro sacchi della spazzatura, qualcuno si è disfatto gettandolo nella scarpata sottostante un ponticino di via Mammianese, in località la Baita. Ai carabinieri della Scientifica sono già stati affidati per le analisi campioni dei vestiti, del terriccio e anche degli insetti presenti nei sacchi, che potrebbero fornire indicazioni preziose. All’interno dei sacchi della spazzatura più che un cadavere è stato rinvenuto uno scheletro o poco più. Il grado di decomposizione fa pensare che la morte sia avvenuta almeno tre anni fa. L’esame ha accertato che i resti appartengono a un uomo attorno alla sessantina. Da quanto è stato possibile appurare nonostante il fango, gli abiti che indossava erano costosi, di un negozio di alta moda – Lavarini – molto apprezzato a Montecatini fino alla chiusura, qualche anno fa. Così come le scarpe, di lusso nonostante siano di un modello da trekking.
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