Il Tirreno

Montecatini

Scoperto grazie ai riflessi dei denti d’oro

Scoperto grazie ai riflessi dei denti d’oro

Un residente della zona che andava a fare legna ha notato dalla spalletta il teschio tra i rovi

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MASSA COZZILE. Sono stati proprio i riflessi dei denti d’oro tra gli sterpi a richiamare l’attenzione di un residente della zona che stava percorrendo la via Marlianese a piedi in cerca di legna da ardere. Stefano Biondi si è affacciato alla spalletta del ponticello sovrastante la scarpata e ha scorto il teschio tra i sassi.

Il punto del ritrovamento si trova in località la Baita, nel territorio comunale di Massa e Cozzile, a poche centinaia di metri dalla località marlianese di Canfittori e, a valle, dal comune di Montecatini.

Biondi ha immediatamente telefonato al cugino Sandro Piattelli, proprietario del vicino ristorante La Baita, ed insieme i due hanno verificato che quello che si intravedeva dalla strada era effittivamente un teschio umano. E hanno trovato anche, lì vicino, i sacchi della spazzatura: dagli strappi, hanno intravisto all’interno brandelli di quelli che sembravano vestiti. Così hanno dato l’allarme ai carabinieri.

Erano all’incirca le cinque di lunedì pomeriggio. Sul posto sono accorsi i militari dell’Arma della Compagnia di Montecatini, che hanno chiesto l’appoggio dei vigili del fuoco per illuminare la zona con le cellule fotoelettriche.Per raggiungere il punto in cui si trovava il cadavere le squadre si sono dovute servire di corde vista la ripidità della scarpata. Una volta rimossi i resti, l’area è stata ripulita da sterpi ed erbacce per permettere ai carabinieri della scientifica di trovare eventuali altri reperti, in particolare la mandibola mancante. (m.d.)

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