Il Tirreno

Montecatini

Imparare ad usare Facebook in terza media

Parte un progetto riservato alle sette classi che chiudono il ciclo co l’esame alla Galileo Chini

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MONTECATINI. Un laboratorio sulle emozioni, sull’affettività e sulle differenze di genere. Sta per partire un progetto, rivolto alle sette classi di terza media dell’istituto comprensivo Galileo Chini, che porterà i ragazzi a discutere, giocare e riflettere sulla percezione che hanno di se stessi e delle differenze verso gli altri. «L’iniziativa – spiega il consigliere comunale Francesca La Loggia – nasce da una collaborazione con gli altri comuni della Valdinievole e con la Società della salute e si avvale di un contributo della Regione di 5mila euro. Montecatini ha scelto di affidarsi alla cooperativa Selva, che si avvarrà dell’intervento di educatori e psicologi.

«L’obiettivo è di porre delle basi educative importanti, nell’ottica di una crescita del progetto anche nei prossimi anni».

Particolare attenzione sarà rivolta anche al corretto utilizzo di internet e dei social network, primo approccio per i più giovani con l’“immagine”, il corpo e la sessualità.

Il primo incontro è in programma il 18 marzo, l’ultimo il 7 aprile (nel mezzo ogni classe avrà dedicati due laboratori di due ore ciascuno), poi una giornata conclusiva (ludica e di socializzazione) con tutti i partecipanti e i genitori degli alunni. «Questa tipologia di progetto – spiega Francesca Galeazzi, responsabile della cooperativa Selva, che da anni si occupa di politiche giovanili – è stata per noi la scelta che abbiamo ritenuto più adeguata. Il nostro lavoro si potrà ben inserire, infatti, con l’attività di promozione alla salute che la Asl già propone agli istituti superiori del nostro territorio e che si occupa di droga, alcol, sesso e bullismo. Tematiche e problematiche che d’altra parte emergono anche in fasi scolastiche precedenti e non a caso il consiglio d’istituto ci aveva chiesto di anticipare i laboratori anche alle prime due classi delle medie. Noi cercheremo, in definitiva, di dare un orientamento ai ragazzi». Presenti alla conferenza stampa anche i membri del consiglio d’istituto delle Chini, che hanno gradito la metodologia che sarà seguita dall’iniziativa e sollecitato a far sì che gli studenti si riapproprino dello spazio vissuto, al di là di quello virtuale offerto dai social network.

«Lo spazio in cui i ragazzi navigano va gestito bene: anche per questo questa esperienza andrebbe vissuta dal gruppo-classe», hanno detto gli insegnanti.

David Meccoli

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