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Cadavere senza nome sempre più plausibile l’ipotesi dell’omicidio

di Massimo Donati
Cadavere senza nome sempre più plausibile l’ipotesi dell’omicidio

Oggi l’autopsia dirà se si tratta di un uomo o di una donna Fondamentale l’esame del Dna per arrivare all’identità

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MASSA COZZILE. La procura non esclude alcuna ipotesi: dalla vittima di un omicidio ai resti gettati via di una salma riesumata illegalmente. Sarà comunque necessario l'esame autoptico, fissato per oggi all’obitorio di Pistoia, per iniziare a far luce sul giallo del ritrovamento, lunedì pomeriggio, in un bosco tra Massa e Cozzile e Marliana, di uno scheletro umano racchiuso in alcuni sacchi della spazzatura.

Il primo dubbio da chiarire sarà se si tratti dei resti di un uomo o di una donna. Per ora pare certo che si tratta di un adulto, di una certa età ma non anziano, la cui morte è avvenuta da non meno di un anno, forse addirittura tre. Poi inizieranno le comparazioni, attraverso anche l'esame del Dna, per stabilire se si tratta o meno di qualche persona scomparsa nella nostra provincia o in quelle limitrofe. A questo riguardo, la presenza sulla mandibola superiore del teschio di un ponte dentale in oro permette già di fare alcune esclusioni.

Le certezze. Al momento si contano sulle dita di una mano le cose certe in questo giallo. Primo, qualcuno ha gettato i resti in quella scarpata al confine tra tre comuni con l'intento evidente di disfarsene per sempre. Lo scheletro, appartenente a una persona alta 170-175 centimetri, era racchiuso in quattro grandi sacchi per la nettezza urbana infilate a coppie dalle gambe e dalla testa, avvolti con numerosi giri di nastro da imballaggio. Da quello che è stato possibile vedere attraverso gli strappi causati, probabilmente, dagli stessi animali che hanno causato il distacco e la fuoriuscita del cranio dall’involucro, le ossa sono ricoperte, oltre che da brandelli di pelle e altri tessuni organici, anche di quel che resta dei vestiti. La scorsa estate quel tratto di bosco era stato ripulito dalle sterpaglie dagli operai forestali, per cui i resti umani sono stati gettati nella scarpata sottostante la strada successivamente, al più sette od otto mesi fa. Questo comporta necessariamente che, visto l’avanzato stato di decomposizione, prima il cadavere si trovava si trovava da un’altra parte.

I dubbi. Innumerevoli i dubbi in questo giallo. Dalle cause della morte all’identità della vittima. Il fatto che il cadavere fosse racchiuso nei sacchi della spazzatura farebbe propendere gli inquirenti verso l’ipotesi dell’omicidio, ma non bisogna scordare che anche nella nostra provincia non sono stati rari i casi in cui i resti di salme illegalmente riesumate dai cimiteri sono stati infilati proprio in sacchi della spazzatura e poi o nascosti sotto le nuove bare o gettati addirittura nei cassonetti.

Il particolare del ponte dentale in oro farebbe poi pensare o a una persona anziana, visto che da tempo in Italia i dentisti utilizzano altri materiali, o a una persona dell’est europeo. Denti d’oro sono inoltre ancora molto di moda tra Sinti e Rom.

L’autopsia. L’esame autoptico all’ospedale del Ceppo si svolgerà questo pomeriggio. Incaricato dal pm di turno Claudio Curreli, sarà il medico legale Alberto Albertacci ad eseguirlo. Fin da subito, probabilmente, potrà determinare il sesso della vittima, esaminando, oltre che i resti degli indumenti, le caratteristiche ossee, come l’ampiezza del bacino. Per quanto riguarda l’identità, fondamentale sarà l’esame del Dna e dell’arcata dentale superiore (come detto la mandibola inferiore è mancante) e la successiva comparazione con quelli delle persone scomparse nel periodo della morte, eventualmente accertabile con precisione con il sistema della datazione attraverso il decadimento del carbonio 14.

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