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Oggi i funerali del giovane Francesco

Oggi i funerali del giovane Francesco

Sarà sepolto nel cimitero di Colle di Buggiano sulla collina davanti alle finestre della casa della sua famiglia

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PESCIA. Saranno celebrati questo pomeriggio i funerali di Francesco Viti, il giovane di 28 anni deceduto domenica mattina in seguito a un incidente di sci in Val di Fassa, in Trentino.

La cerimonia è prevista per le 15 nella chiesa di Colle di Buggiano, dove giungerà il corteo proveniente dalla casa della famiglia Viti, lungo via di Falciano (all’altezza del ristorante “Amici del Colle”), la strada che sale verso l’abitato di Colle. Dopo il rito religioso il corteo proseguirà in direzione di Buggiano Castello, alla volta del piccolo cimitero a metà strada tra i due paesi collinari. Una scelta che assume un significato toccante. Quel camposanto spicca nel paesaggio, in mezzo agli uliveti, visibile anche da lontano. Soprattutto visibile dalla collina opposta, dove svetta il casolare della famiglia Viti, praticamente uno di fronte all’altro. La figura di Francesco resterà certamente ben viva nel cuore di chi lo ha conosciuto e gli ha voluto bene, e soprattutto nel cuore dei suoi familiari. Ma questa scelta rappresenta anche un modo per tenere Francesco vicino anche fisicamente alla sua famiglia e ai luoghi dove è cresciuto. Per questo, pur disponendo di una cappella di famiglia al cimitero di Pescia, è stato deciso di scegliere questo luogo. Un luogo, per di più, in mezzo a quella natura che Francesco amava così tanto.

Ieri l’ultimo triste viaggio per Francesco, con i suoi familiari e la sua fidanzata, che sono tornati dal Trentino con la salma del loro caro. Il magistrato non ha infatti ritenuto opportuno disporre l’autopsia.Anche se gli accertamenti sulla dinamica del tragico incidente proseguono, per cercare di capire cosa l’abbia provocato, non ci sono dubbi sulla causa di morte del giovane. Contrariamente alle notizie trapelate in un primo momento dal Trentino, Francesco, dopo aver perso il controllo dello snowboard su cui stava viaggiando, non è caduto da un dirupo, ma ha proseguito la sua corsa lungo il percorso per diverse decine di metri, per poi finire fuori pista e colpire con la testa un ostacolo, probabilmente una pietra nascosta dalla neve. A nulla è servito il casco che Francesco indossava regolarmente. L’urto è stato violentissimo, e a ha provocato un trauma fatale a livello del collo che ha reso inutile ogni tentativo di soccorso.

Quello che rimane da capire è cosa abbia fatto perdere a Francesco il controllo della tavola su cui viaggiava, considerando che era un praticante assai esperto di questa disciplina. Forse un avvallamento o un dosso reso poco visibile dai riflessi del sole. Ma quale sia stata la causa poco cambia nei sentimenti di chi oggi piange la sua scomparsa. I suoi familiari e la sua fidanzata soprattutto, con lui in questa vacanza che si è trasformata in un incubo. Un dramma consumato proprio davanti agli occhi del grande amore della sua vita, Giulia Angeli. Un amore nato sui banchi di scuola e che a breve avrebbe dovuto conoscere anche la consacrazione del matrimonio.

Francesco rappresentava il sogno di ogni genitore. Studioso,capace di laurearsi con 110 e lode in filosofia e, dopo un’esperienza all’estero (con Erasmus in Germania) di gettarsi a capofitto nel mondo del lavoro nell’azienda di famiglia, la Giannino, società di distribuzione e commercializzazione di abbigliamento. Francesco lavorava nella sede di Altopascio, mentre il padre Pierpaolo era impegnato in quella di Pescia. Molto nota anche la madre, Giovanna Fantozzi, insegnante di matematica al liceo Lorenzini di Pescia. Lo stesso dove avevano studiato Francesco, la fidanzata Giulia e anche la sorella del giovane, Sara, 30 anni, laureata in legge.

Con un dolore non urlato, ma non per questo meno forte (anzi), i tanti amici di Francesco si sono stretti alla sua famiglia. Lo hanno fatto con un silenzio rispettoso, quello stesso silenzio che accompagnava Francesco nelle sue grandi passioni, la montagna appunto, le escursioni, la bici, il mare (aveva anche la patente nautica per uscire con la barca a vela della famiglia).

E tante sono state le testimonianze di cordoglio arrivate alla famiglia Viti. Tra queste anche quella di chi conosceva bene questo ragazzo, i suoi colleghi di lavoro: «I dipendenti della ditta Giannino Distribuzione Spa di Altopascio, insieme a quelli delle filiali di Firenze e di Parma e del negozio Giannino di Pescia, si stringono affranti attorno alla famiglia Viti Fantozzi, colpita dal lutto inconsolabile per la perdita di Francesco e si uniscono al dolore di tutti i congiunti nel ricordo di un ragazzo la cui forza di mettersi in gioco, la disponibilità e la semplicità resteranno nel ricordo di tutti noi».

Luigi Spinosi

Luca Signorini

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