Sicurezza
Niente gite al «Ferrucci» I docenti protestano
Firmato un duro documento da 69 professori del Coprensivo, che si asterranno anche dalla adozione dei libri di testo e dalle prove di merito Invalsi
LARCIANO. Niente gite per quest’anno , almeno al « Francesco Ferrucci». Lo sciopero della gita, o meglio la mobilitazione decisa dal collegio dei docenti dell' Istituto comprensivo “ F. Ferrucci” di Larciano, riguarda tutte le attività extra lezione. Come ad esempio la scelta dei nuovi libri d i testo. Ma anche l’astensione dal seguire le prove Invalsi, peraltro da de sempre non digerite dai docenti delle nostre scuole.
Il documento che è stato inviato ieri ai giornali è stato approvato all’ unanimità in sede di collegio straordinario dei docenti del 21 gennaio 2013, convocato dalle rappresentanze sindacali della scuola larcianese.
Ecco il testo del documento. «I rinnovati attacchi alla Scuola Pubblica, la progressiva riduzione di stanziamento di risorse economiche e di personale, la continua delegittimazione del ruolo docente, che non si esaurisce affatto nelle ore di presenza fisica nelle classi, il sospeso rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Scuola (scaduto dal 2009) e il congelamento degli stipendi fino al 2017, con una perdita stimata del potere d’ acquisto intorno al 25%, il trattamento del personale precario della scuola, nonché le procedure di abilitazione all’ insegnamento dei TFA a pagamento inducono i docenti di questo istituto ad esprimeregrave preoccupazione, profonda indignazione e il più convinto dissenso nei confronti di questa politica governativa che risulta fortemente punitiva verso la Scuola Pubblica. Per questo, all’ unanimità, ritengono indispensabile aderire alla mobilitazione nazionale a tutela del sistema formativo nazionale pubblico, degli studenti e delle famiglie.
«In linea con lo spirito di questa protesta il Collegio dell’ I.C.S. “ F. Ferrucci “ per manifestare la propria indignazione con un’ azione decisa e concreta, si impegna a portare avanti, condividendo all’ unanimità, le seguenti azioni:
«a) La sospensione di visite guidate e viaggi d’ istruzione (oltre l’ orario scolastico).
«b) La sospensione di nuove adozioni dei libri di testo.
«c) Mancata disponibilità alla correzione delle prove Invalsi».
E cosa diranno ai genitori degli alunni del Comprensivo di questa loro protesta?
«Nei confronti dei genitori – si legge nel comunicato inviato dalla scuola – i docenti si faranno promotori di informazione sulle motivazioni della protesta, mettendo al centro dell’ attenzione l’ istruzione e l’ educazione dei propri figli sancite anche dalla Costituzione Italiana».
In realtà fra i genitori non si è generato un grande interesse per la protesta degli insegnanti.
Dalle gite alle prove Invalsi fino all’adozione dei nuovi libri di testo, si tratta di forme di proteste che non toccano in maniera chiara le famiglie.
E anzi in qualche modo e pradossalmente le favoriscono. Sono anni, ad esempio, che viene contestato il continuo cambio di libri di testo, con la difficoltà – ad esempio – di poter reperire i libri sul mercato dell’usato, in modo da non caricare troppo i bilanci delle famiglie che hanno i bambini a scuola.
In ogni caso il documento che dà il via alla mobilitazione della scuola e che pubblicato in questo articolo è stato firmato da 69 insegnanti della«Francesco Ferrucci».
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