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Avis, Giraldi punta sui giovani

Avis, Giraldi punta sui giovani

Farnocchia lascia dopo trent’anni un’associazione che ha bisogno di rilancio

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MONTECATINI. «Tutti gli uomini sono legati dal tessuto di un destino unitario, e ciò che riguarda uno, coinvolge tutti». Una frase, poche parole, ma tanti significati. E con la stessa filosofia con cui il leader dei diritti civili Martin Luther King affrontava la vita, così anche i soci dell'Avis, l' associazione volontari italiani sangue, fanno lo stesso. Ed è quello che Mauro Farnocchia, 60 anni, presidente uscente dell'associazione di Montecatini Terme, nei quasi trent'anni di mandato, ha cercato di diffondere.

I risultati del duro impegno non sono tardati ad arrivare e domenica scorsa al Discepolo, con l'ultima assemblea che lo vedeva come presidente, la commozione ha avuto il sopravvento.

« Ho iniziato a fare il volontariato con la pubblica assistenza di Montecatini- commenta Farnocchia - poichè ho sempre ritenuto che questo tipo di attività non fosse secondiaria, ma indispensabile.

«Nel 1987, dopo un lungo percorso nel volontariato, sono diventato presidente dell'Avis, che è stata parte integrante della mia vita fino ad oggi, giorno in cui passo il testimone a Mario Giraldi»

.«La dedizione e l'impegno con cui ho eseguito il mio compito- ha continuato l'ex presidente- spero sia servito ad avvicinare molti alla associazione, e a far capire che donare sangue fa parte della responsabilità sociale di ogni cittadino».

Ed è proprio su questo aspetto che Mauro Farnocchia, nel suo ultimo discorso, vuole insistere. «La decisione di diventare donatori- conclude- deve essere forte e mossa da un istinto solidale, ci sono più persone di quante ne immaginiamo che hanno bisogno del nostro aiuto».

Mario Giraldi, 42 anni, nuovo presidente dell'Avis, ha esposto con forza gli obiettivi che intende perseguire in questi quattro anni di mandato.

«Una delle mie aspirazioni più grandi- commenta Giraldi- è tentare un cambio generazionale, coinvolgendo all'interno soprattutto giovani, cercando di aumentare i donatori, più che le donazioni».

Un traguardo ambizioso, a cui il nuovo presidente sta già lavorando attraverso i vari incontri organizzati nelle classi delle scuole elementari De Amicis, Casciani e Don Facibeni.

«I metodi che cerchiamo di adottare con i bambini sono molto semplici, basati sul gioco e sui fumetti -continua - di modo che possano capire quanto è importante donare sangue agli altri, e soprattutto che non si deve avere paura a farlo».

Un messaggio volto a sensibilizzare anche i genitori. Tanti gli obiettivi e tante le attività che ogni giorno quest'associazione si impegna a fare, anche per riconquistare quel 30% di donatori persi dopo la chiusura nel 2009 del centro di donazione di Montecatini.

All'incontro ha presenziato anche l'Aido, l'associazione italiana per la donazione di organi, fondata nel 1973 dalla stessa Avis.

Il presidente Roberto Mariotti ha avuto modo di presentare il decimo trofeo internazionale Mariotti, dedicato al ricordo di Daniele, giovane calciatore e tifoso della Fiorentina, che dono gli organi dopo essere rimasto vittima di un incidente stradale nel 1991.

Il trofeo, organizzato grazie al contributo oltre che dell'Avis e dell'AIDO, anche dell'associazione sportiva Murialdo, si svolgerà dal 29 Marzo al 1 Aprile allo stadio di Montecatini, e vedrà partecipi importanti squadre di calcio giovanile come la Juventus, l'Inter e l'Empoli, oltre a squadre svizzere e australiane. Non solo un incontro, ma un insegnamento per tutti coloro che non conoscono la realtà di un volontariato che non si occupa solamente di donazione, ma anche di aiuto, solidarietà, amicizia, salute e sport. (s. m.)

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