Attenzione
Studenti ospiti in Costa Azzurra
Esperienza formativa con gli amici di una scuola superiore di Antibes
MONSUMMANO. Italia - Francia: andata e ritorno. A far da ponte fra queste due nazioni, o più precisamente tra Monsummano e Antibes, città della Costa Azzurra, ci hanno pensato dodici alunni della classe Quarta B Erica dell'Istituto “Francesco Forti”, accompagnati dalla loro insegnante di francese Maria Carla Tesoro. Da poco tornati da questo soggiorno Oltralpe, la professoressa Tesoro fa un bilancio dell'esperienza: «È andata veramente bene - sotto tutti i punti di vista. I nostri studenti hanno effettuato uno stage nella Scuola Superiore di francese “Pierre Overall”. Per quattro giorni consecutivi hanno frequentato lezioni, in lingua francese, riguardanti un programma di economia. Alla fine del corso ragazzi e ragazze hanno ricevuto dei certificati personalizzati, con riferimento alle competenze linguistiche da loro dimostrate».
Al mattino dunque la scuola, nel pomeriggio tempo per visitare e conoscere le bellezze artistiche e naturali della Costa Azzurra, per un'istruzione che non si limita ai libri ed esce dalle aule. Oltre a conoscere meglio Antibes, ragazzi e ragazze sono stati nel Principato di Monaco, con il suo museo oceanografico, a Nizza, dove hanno scoperto una tradizione locale, quella della “battaglia dei fiori”, ed a Cannes, che tra le sue attrazioni ha il palazzo del cinema.
«Mi preme sottolineare – aggiunge Tesoro – la bella accoglienza delle famiglie di Antibes che si sono dette felici di aver ospitato i nostri studenti. I quali, stando in contesti familiari, si sono potuti confrontare con la vita quotidiana dei francesi. Questi stage sono formativi anche per noi docenti perché ci offrono spunti che possiamo poi usare riutilizzare anche nelle nostre classi».
I giovani protagonisti di questa esperienza cosa hanno da dire? «Soggiornare all'estero – confessa Leonardo – mettendosi in gioco nella vita di tutti i giorni, aiuta ad apprendere meglio la lingua». Virginia e Priscilla ci tengono a ringraziare le famiglie ospitanti, «sempre accoglienti e disponibili. Condividendo con loro i pasti abbiamo potuto apprezzare anche le loro usanze gastronomiche». Infine Oriana che sottolinea anche i momenti trascorsi a scuola: «Interessante discutere durante le lezioni sulle notizie dei quotidiani».
Stefano Liccioli
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