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Scompare il Comitato Femminile, via dalla Croce Rossa

PESCIA. Si scioglie, di fatto, il Comitato Femminile della Croce Rossa di Pescia. Una decisione sofferta, provocata dal fatto che, con le nuove competenze, perde quasi la sua stessa ragione di...

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PESCIA. Si scioglie, di fatto, il Comitato Femminile della Croce Rossa di Pescia. Una decisione sofferta, provocata dal fatto che, con le nuove competenze, perde quasi la sua stessa ragione di esistere.

A dare l’annuncio, con una lettera, una delle sue stesse fondatrici, Tina Rizzotti Giusti: «La nuova Croce Rossa non ha più le quattro componenti, quindi neppure il Comitato Femminile, ma siamo tutti volontari sotto un presidente. Le volontarie attive del Comitato Femminile della Cri di Pescia ringraziano la popolazione e il Meeting Club, nella persona di Natalia Mironova, per la generosità con cui hanno sempre risposto alle loro iniziative che ogni anno hanno intrapreso nel territorio. Ringraziamo il Ristorante Villa Vezzani per il trattamento riservato alle cene Cri. Eravamo in Cri per le famiglie povere, ma, essendoci stato tolto questo, incarico non c’è alcuna ragione per rimanere; né la raccolta fondi dà loro lo scopo per cui aderirono».

«Il Comitato Femmile – riprende la lettera – è nato a Pescia 40 anni fa con Rizzotti, Marazziti e Beccari. Si è creato con loro il servizio dei pacchi viveri alle famiglie e dell’aiuto alle comunità pesciatina e limitrofe, oltre alla raccolta fondi, con varie iniziative sul territorio, per dare anche un piccolo aiuto al pagamento di bollette, di medicine, di viveri e così via. Salutiamo e ringraziamo chi ci ha aiutato in tutti questi anni; d’altra parte abbiamo dato con entusiasmo e amore verso il prossimo, altri prenderanno il nostro posto e auguriamo loro di operare con gli stessi sentimenti. Non ci ritroviamo nella nuova Croce Rossa e alcune preferiscono andarsene. Vogliamo però ricordare alcune iniziative attuate sul territorio dal Comitato Femminile: pulmino per disabili, elettrocardiografo e defibrillatore alla casa di riposo San Domenico, armadietto sanitario e sedia a rotelle alla casa di riposo San Giuseppe, 30 capre a un paese del Rwanda insieme a mezzo recinto, 10 capre pregne con la clausola di dare il nascituro ad una nuova famiglia in Eritrea, collaborazioni con il magazzino di Prato per le varie emergenze italiane, raccolta di medicinali e vestiario.

«Il Comitato Femmile di Pescia – chiude la lettera – è stato il primo in Toscana per la sua operatività nel 2012. Con noi ha avuto inizio a Pescia e con noi finisce».

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