Il dolore
Mancano due bambini per salvare la materna
Alla chiusura erano 10 le iscrizioni alla scuola di Sorana (contro un minimo di 12) La speranza per il plesso della montagna è affidata ai genitori ritardatari
PESCIA. Alla chiusura delle iscrizioni, il 28 febbraio il numero di bambini iscritti alla materna di Sorana non raggiungeva ancora il limite sufficiente a garantirne la riapertura.
«Al momento siamo a quota 10 – spiega la dirigente della scuola Francesca Giurlani - è un buon numero, ma per avere la certezza della continuità dovremmo raggiungere almeno 12 iscritti. Sappiamo però che ci sono alcune famiglie “ritardatarie”, e contiamo su di loro per formare la classe per il 2013-14. La prassi prevede, infatti, che chi viene iscritto fuori termine entri in lista d’attesa perdendo però la priorità: ovviamente non è questo il caso per la scuola di Sorana, nella quale verrà ammesso anche chi si iscrive con qualche giorno di ritardo. Non dobbiamo però sottovalutare la situazione, e se è vero che ad oggi il numero limitato di iscritti non permette ancora certezze per il prossimo anno, è comunque una risorsa importante sulla quale ci si dovrà confrontare con il dirigente regionale del ministero dell’istruzione (l’ex provveditore ndr), che è sempre stato molto disponibile a tenere in considerazione la realtà del sistema scolastico locale nella specificità della montagna pesciatina».
«Certo, se non avessimo altre richieste potrebbe essere un problema – continua la dirigente – inviterei quindi le famiglie che non si sono ancora presentate, a procedere nelle iscrizioni, in modo da assicurare la sopravvivenza del plesso. D’altronde, questa scuola è l’unico punto di riferimento per tutta l’area, perché quella di Sant’Ilario è già al completo e le sedi di Collodi e Cardino oltre alla distanza “scontano” proprie liste d’attesa. Il confinante territorio di Piteglio, non avendo collegamenti stradali diretti, non è facilmente raggiungibile. Perciò sarei ottimista. Credo che nei prossimi giorni arriveranno anche i nominativi di quei bambini che finora non si sono presentati».
I tempi tecnici però sono sempre più stretti: la “finestra” residua è quella attuale, che si chiuderà definitivamente con l’ufficializzazione dei dati sulle iscrizioni, cioè «a giorni, appena il ministero dell’istruzione ne autorizzerà l’inserimento nel sistema informatico nazionale. Per le scuole d’infanzia l’autorizzazione viene data in successione rispetto ad altri ordini di scuola: prima vengono inseriti gli istituti superiori, per poi a scendere fino alla materna».
Da parte sua il comitato dei genitori sottolinea, attraverso la sua portavoce Eva Giuliani, che «se la sede di Sorana dovesse chiudere non ci sarebbero altri spazi adeguati ad accogliere i bambini, perciò anche in questi giorni la nostra attenzione è alta. Speriamo che quanto prima si raggiunga la soglia dei 12 iscritti, è molto importante per noi residenti».
Per le famiglie comunque l’obiettivo sembra rimanere la scuola d’infanzia unica per la montagna, che dovrebbe essere collocata nella sede del vecchio museo della carta di Pietrabuona: «Continueremo la nostra battaglia su questo progetto, sul quale l'amministrazione comunale si è direttamente impegnata, indicando anche il termine per i lavori di ristrutturazione dell’immobile in 3 o 4 anni». E se nel frattempo i piccoli varcheranno già la soglia delle elementari non importa: è la stessa direttrice scolastica ad evidenziare che «nel territorio abbiamo diversi nuovi nati e anche bambini ancora piccolissimi per i quali le famiglie chiederanno più avanti l'inserimento».
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