Il Tirreno

Montecatini

Un centro polifunzionale per la montagna

Proposta di Confartigianato e Uncem per frenare l’emorragia di servizi dalla Svizzera Pesciatina

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PESCIA. Prima è toccato alle botteghe, poi agli uffici postali, adesso anche l’ultima scuola, quella di Sorana, rischia di chiudere.

La montagna pesciatina, insomma, che negli ultimi anni è andata via via spopolandosi sempre di più, ora è costretta a fare i conti col taglio dei servizi. Ma i montanini non ci stanno ad assistere impotenti al lento agonizzare del loro territorio, e si stanno mobilitando per l’apertura, a San Quirico, di un centro polifunzionale che sostituisca in tutto o in parte certi servizi, come quello postale o delle botteghe alimentari. Uno spaccio alimentare, un’edicola, un centro per lo smistamento della posta e tanto altro ancora. Queste le principali funzioni che dovrebbe assolvere il nuovo presidio.

«Viste le necessità del territorio ci dobbiamo muovere – dichiara Mauro Agostini, presidente della Confartigianato di Pescia – ma occorre che la volontà della gente converga in un’unica direzione, in vista della realizzazione di quest’ambizioso progetto».

Questo vuol dire partecipazione e coinvolgimento di quanti più soggetti possibile. «L’operazione, così come è stata pensata, non richiederebbe nessun tipo di investimento finanziario – prosegue Agostini –abbiamo, infatti, a disposizione i locali del Circolo, 600 mq di proprietà della Misericordia di San Quirico, interamente a norma». L'iniziativa è guardata con favore dalla Coop di Pescia, il cui presidente, Davide Trane, si è dichiarato disponibile a valutare un servizio di consegne a domicilio, qualora le richieste fossero in quantità tale da restituirne un vantaggio oggettivo. Anche l’Uncem Toscana si è detta aperta a una collaborazione. Il presidente Oreste Giurlani ha dichiarato che l’idea potrebbe essere fatta rientrare nel progetto della Regione “Ecco Fatto”, cui il Comune di Pescia ha già aderito: «Ecco Fatto non fa altro che studiare le esigenze locali e declinare l’offerta mirata di alcuni servizi di prossimità per venire incontro ai bisogni dei cittadini, che a San Quirico, ad esempio, potrebbero riguardare il servizio postale o alcune prestazioni relative alla salute come il pagamento del ticket».

Due i passi successivi. Il primo riguarda gli abitanti della montagna, che saranno invitati a partecipare ad un incontro pubblico col presidente Uncem Giurlani, per definire i servizi di interesse per la comunità. Il secondo riguarda il Comune, cui spetterà il compito di indire un bando per selezionare dei giovani che sovrintenderanno l’iniziativa in un apposito progetto di servizio civile.

Maria Salerno

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