Attenzione
McDonald’s, i tempi per le autorizzazioni rischiano di allungarsi
Tutto dipende dalla decisione sulla valutazione ambientale L’imprenditore: «Non ho ricevuto il cronoprogramma»
MASSA COZZILE. È la classica storia del privato che si scorna contro carte bollate e burocrazia. Ma ora il vaso sembra essere colmo e anche una sola goccia può farlo traboccare e, fuor di metafora, dirottare soldi e posti di lavoro altrove. Alla fine si potrà forse dire che il David della situazione (il Comune di Massa Cozzile) è riuscito a fermare il gigante a stelle e strisce (McDonald’s), ma potrebbe rivelarsi una vittoria di Pirro, con un prezzo troppo alto (in termini occupazionali e d’immagine) da pagare. Non è infatti ancora arrivato a conclusione l’iter burocratico che deve decidere sul definitivo via libera alla realizzazione di un McDonald’s nel parcheggio del Garden Pedicino, di fronte all’Ipercoop. La commissione intercomunale (vi partecipano tecnici dei Comuni di Buggiano, Uzzano e Massa Cozzile) non ha ancora preso una decisione definitiva sulla possibilità (o meno) di inserire nel piano una Valutazione ambientale strategica. Qualora questa fosse necessaria, i tempi di allungherebbero ulteriormente.
«Mi sono incontrato con il sindaco Massimo Niccolai – dice Vincenzo Galiano, l’imprenditore che vorrebbe aprire il fast-food – e mi aveva assicurato che mi avrebbe fatto avere in pochi giorni un cronoprogramma dei permessi da ottenere prima di iniziare i lavori. Per me sarebbe stato molto importante, in quanto finalmente mi avrebbe dato certezze. Purtroppo questo è successo tre settimane fa e ancora non ho visto nulla».
Galiano dice anche che la pazienza di McDonald’s si sta esaurendo. «Io vorrei andare avanti, ma non posso tenere impegnata l’azienda all’infinito. La location dove far sorgere il ristorante l’abbiamo trovata e c’è già l’accordo coi proprietari dell’area. Ma McDonald’s sta per aprire 30 o 40 nuove strutture in Italia e per la società andare a investire altrove non è certo un problema».
Ma il sindaco Niccolai spiega che l’iter sta procedendo regolarmente: «Le richieste di varianti ordinarie sono già state inoltrate alla commissione, che ha 30 giorni di tempo per dare una risposta». Il progetto interessa una superficie di 550 mq solo per l’edificio. Serviranno 40 dipendenti, tutti assunti a tempo indeterminato. Ma molto dipende dalla “famigerata” Vas: se la commissione decide che nel progetto non ce ne è la necessità entro novembre sarebbero pronti tutti i permessi per costruire. Altrimenti si slitterebbe di almeno tre mesi.
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