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Il comitato presenta le richieste per il borgo

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MASSA COZZILE. Non è conclusa la mobilitazione dei cittadini di Massa alta per rilanciare il borgo storico da un punto di vista di servizi e strutture. È passato quasi un mese da quando il comitato...

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MASSA COZZILE. Non è conclusa la mobilitazione dei cittadini di Massa alta per rilanciare il borgo storico da un punto di vista di servizi e strutture. È passato quasi un mese da quando il comitato volontario nato subito dopo la chiusura dell’ufficio postale (avvenuta il 18 dicembre) ha incontrato i membri dell’amministrazione e ha partecipato al consiglio comunale illustrando alcune idee per riqualificare il colle. In queste settimane gli attivisti si sono riuniti più volte fissando su carta quelle idee già a conoscenza di sindaco e assessori.

«Stiamo seminando per il bene del nostro borgo, ora vogliamo anche raccogliere», chiosa il presidente del comitato Leonardo Bonelli. I rappresentanti del gruppo di residenti hanno chiesto e ottenuto informazioni, compresi i preventivi con costi e tempi di realizzazione, di una serie di opere necessarie per dare una nuova immagine a Massa. Si va dal progetto di metanizzazione completa dell’area (la cui condotta arriva fino a via Marconi) per evitare l’uso di bombole e gasolio, all’attivazione della linea Adsl che, oggi, da queste parti non arriva; dall’ampliamento dei parcheggi (servirebbero 50-60 posti auto in più), così da eliminare la presenza delle macchine ferme a bordo strada, fino all’installazione di telecamere alle porte d’ingresso, utili per far rispettare la Ztl (in vigore nelle ore notturne durante la settimana e nel weekend) e per scongiurare furti e atti vandalici. «Nel giro di una quindicina di giorni ne sapremo qualcosa di più su questi progetti che abbiamo in mente», dice Bonelli.

Intanto oggi alle 18, nella sala di proprietà pubblica del borgo, è stato convocato un consiglio comunale che si annuncia piuttosto movimentato: sul tavolo l’auspicato trasferimento di alcuni uffici finanziari del Comune proprio a Massa e il piano di rifacimento della copertura del circolo Arci, anch’esso dato in affitto dal municipio agli attuali gestori. «Stiamo lavorando tutti i giorni per organizzare altre iniziative e manifestazioni per accendere sempre di più i riflettori sulla situazione del colle. Giovedì sera ci riuniremo per prendere delle decisioni», spiega il presidente del comitato.

E poi in ballo c’è sempre la questione delle Poste, per un periodo al centro di dibattiti e assemblee e ora avvolta da un pericoloso silenzio. «Le amministrazioni hanno anche inviato una lettera al presidente della Repubblica – chiude Bonelli – ma a noi devono darci delle risposte e delle precise conferme sul ricorso al Tar contro la chiusura dell’ufficio. Vogliamo sapere come procede questo discorso e come dobbiamo muoverci di conseguenza». Perché non cada tutto nel vuoto.

Luca Signorini

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