Finanza
Il vicesindaco Franceschi «Doppio gioco del Pd»
PESCIA. Il problema dei parcheggi a pagamento all’ospedale di Pescia deve riguardare tutta la Valdinievole. Questo avevano affermato nei giorni scorsi il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni e i...
PESCIA. Il problema dei parcheggi a pagamento all’ospedale di Pescia deve riguardare tutta la Valdinievole. Questo avevano affermato nei giorni scorsi il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni e i sindacati. Un tema sul quale sostanzialmente concordava anche il presidente della conferenza dei sindaci della Valdinievole Daniele Bettarini. A loro replica il vicesindaco di Pescia Oliviero Franceschi, con una risposta che, sottolinea, «non può e non deve assolutamente considerarsi moderata».
«Qualcuno insinua – si chiede Franceschi – che vi sia complicità tra il sindaco e il resto degli attori? L’unica complicità evidente nella storia dei parcheggi è quella, tutta di sinistra, tra sindacato e sindaci del Pd. Il sindacato, dopo il letargo invernale, cerca di rifarsi una verginità dopo la figuraccia rimediata verso il Comune. Infatti, dopo defatiganti riunioni, il sindaco Marchi era riuscito a strappare alla Pepar un abbonamento per gli ospedalieri a 40 centesimi al giorno, a fronte del quale i su lodati sindacati avevano promesso centinaia di abbonamenti. Hanno ottenuto solo di vedersi restituire tessere e di fornire il pretesto alla Pepar stessa per aumentare scioccamente le tariffe di un prodotto che, comunque, non riescono a vendere. Oggi fanno il giochino con quei sindaci che se ne sono sempre fregati dell’ospedale, per il quale avevano proposto una strampalata collocazione baricentrica (via da Pescia e tutti sulla Camporcioni), per non parlare di chi lo avrebbe voluto al Comicent. Quegli stessi sindaci che ci hanno inchiodati per mesi e mesi con la buffonata dell’ospedale nuovo, pressando il Comune per vincolare terreni privati per una struttura fantomatica, cui non ho mai creduto. E intanto a Pistoia si costruiva un ospedale sufficiente per l’intera provincia. E intanto il buco finanziario di Massa non trovava fondo, e i tagli li scontava il nostro ospedale, depotenziato con uno smantellamento sordo, nel silenzio di quelli che oggi provano a imporre la virtù».
«Già – riprende il vicesindaco – perché sono 60 anni che lo stesso partito controlla la sanità e i responsabili locali del sindacato e del pd fanno il doppio gioco, ma in fondo si inchinano alla volontà del “babbo rosso”. Noi siamo sempre disponibili al confronto, ma per difendere la dignità della città che amministriamo. Chi sono gli interlocutori credibili? I sindacati che non rappresentanopiù nessuno? I sindaci che puntellano poltrone scricchiolanti parlando fuori tempo massimo? Il segretario provinciale del Pd che a Pescia finge di difendere l’ospedale da consigliere e poi si allinea da fedele esecutore delle volontà pistoiese e fiorentina? Dobbiamo credere a chi dopo aver fatto il disastro del progetto di finanza, ora si serve dei guasti prodotti per lanciare la prossima campagna elettorale? ».
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