Italia
Troppo cemento al parco Orzali: e il verde dov’è?
MONSUMMANO. «Perdete ogni speranza o voi che passeggiate al parco Orzali»: si ispira a Dante, ma anche a Celentano, la protesta della monsummanese Cinzia Silvestri a proposito dei lavori per la...
MONSUMMANO. «Perdete ogni speranza o voi che passeggiate al parco Orzali»: si ispira a Dante, ma anche a Celentano, la protesta della monsummanese Cinzia Silvestri a proposito dei lavori per la realizzazione del nuovo quartiere a sud della città. Motivo della lamentela l’invasione di cemento nell’area un tempo verde e, aspetto paradossale, cemento che viene utilizzato non per nuove edificazioni, ma per realizzare un parco pubblico.
«Accanto al fosso della Candalla – prosegue la Silvestri – la grande cementificazione ha colpito ancora. Stanno emergendo i deludenti risultati di quello che doveva essere un parco adibito a verde pubblico e risulta essere invece una serie di grigie linee arzigogolate. Ci sarebbe da lamentarsi come il ragazzo della via Gluck: son passati 47 anni da quando Celentano scrisse questa canzone e chi progetta oggi dovrebbe aver imparato la lezione. Invece a Monsummano si sta realizzando un parco che è un’apoteosi al cemento, anche armato, con artistiche piattaforme di cui una affacciata sulla Candalla, per realizzare la quale s’è pure sversato il predetto cemento dentro al fosso, già sofferente per le alghe».
«Il Padule – continua la lettera della monsummanese – è un ricordo ormai lontano: solo fiumalbi, garzette e aironi sempre più spiazzati ce lo ricordano quando si fermano tra i canneti. C’è poi la bellezza degli alberi piantumati a fine autunno, che ricordano la torre pendente, mentre altri giacciono sepolti dal fango e nell'acqua in attesa di piantumazione da mesi. A contorno di questa beltà sono volati i nylon dal cantiere in funzione proprio davanti l’area Orzali, dove saranno edificate le case popolari e che adesso incorniciano staccionata e terreno».
Un’occasione sprecata, conclude l’intervento. «Peccato dover constatare anche stavolta – è la chiosa di Cinzia Silvestri – che un’idea buona (faccio notare che il parco è mèta quotidiana di parecchi cittadini per passeggiate e attività sportive) è stata rovinata per il mal di cemento che colpisce molti amministratori».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
