Il dolore
La Comunità solidale può muovere i primi passi
LAMPORECCHIO. Primi passi della Comunità solidale di Lamporecchio con la nomina ufficiale del sindaco di un suo delegato, nella persona di Daniele Tronci, perché lo statuto prevede che nel consiglio...
LAMPORECCHIO. Primi passi della Comunità solidale di Lamporecchio con la nomina ufficiale del sindaco di un suo delegato, nella persona di Daniele Tronci, perché lo statuto prevede che nel consiglio direttivo ci sia un membro nominato dal sindaco. Fra i primi impegni che Comunità solidale si è posta, si annoverano la realizzazione del progetto di distribuzione di alimenti, del progetto che riguarda la casa per i senz tetto in collaborazione con la Società della salute, della giornata dedicata all'afido dal titolo “Mi presti la tua famiglia”, sempre in collaborazione con la Casa della salute e con il Comune di Lamporecchio. «La Comunità solidale – afferma Mara Fadanelli, presidente del consiglio direttivo, che ha creduto e si è impegnata con passione fin da subito alla fondazione dell'associazione – nasce anche con la speranza che altre saranno le associazioni del territorio che si uniranno a noi, in consapevolezza che da soli è più difficile raggiungere gli obiettivi. Soprattutto in questo periodo storico di crisi economica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google