Il Tirreno

Montecatini

Appello della Lega: «Creiamo tutti insieme una rete per prevenire la pedofilia»

«La pedofilia è un fenomeno imponente, preoccupante e insidioso. Nella nostra città ci sono stati ben due casi eclatanti in meno di un anno: il primo del commerciante che adescava i ragazzi nel suo...

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«La pedofilia è un fenomeno imponente, preoccupante e insidioso.

Nella nostra città ci sono stati ben due casi eclatanti in meno di un anno: il primo del commerciante che adescava i ragazzi nel suo negozio di videogiochi e il secondo di questi giorni, di un

pensionato a cui erano state affidate tre bambine , di età inferiore a 10anni. Meno male che qualche vicino si è accorto del malessere delle bambine, altrimenti avrebbe continuato ad abusarne».

È l’inizio di un intervento della Lega Nord cittadina, che per l’ultimo caso si chiede «gli assistenti sociali hanno controllato la situazione per tutelare le minori affidate e se sono state seguite nel loro percorso di affido».

«Tornano anche alla mente - prosegue - i casi emersi in una cooperativa in provincia di Firenze, una specie di setta guidata da un uomo che era stato inquisito negli anni ‘70 per reati sessuali e che ha potuto gestire per decenni una comunità per minori in affido, usufruendo anche di molti quattrini della Regione Toscana.

Dobbiamo constatare, purtroppo per le giovani vittime, che sono mancati tutti i meccanismi di tutela e sostegno, che i servizi sociali hanno fatto poche e non approfondite visite, e che la Regione Toscana, costituitasi parte civile contro la cooperativa, si è resa colpevole, insieme alle altre Istituzioni, di gravi omissioni nella vicenda. Di pedofilia, secondo la Lega, bisogna parlarne: «È un dato di fatto che dove se ne parla calano i casi di abusi».

La Lega Nord fa allora un appello a tutte le forze politiche «affinché su questo tema si vada al di là degli schieramenti e si chieda una Legge Regionale che affronti questo problema dilagante, ma sommerso, che vede i bambini

diventare vittime. Bisogna mettere insieme Asl, associazioni, Comuni, Province e Regione, coinvolgendo le famiglie, gli insegnanti, i pediatri in modo da creare una rete per aiutare i bambini e soprattutto fare prevenzione».

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di Redazione web