Trasporti
Lapenna ai dissidenti: «Andatevene»
Il candidato del Pdl al Senato rivendica i buoni risultati elettorali. Clima polemico anche nel Pd
MONTECATINI. L’onda lunga del dopo elezioni continua a far sentire i sui effetti e, anzi, se possibile con il passare dei giorni li accentua. Per i principali partiti, Pdl e Pd, le chiavi di lettura si differenziano a seconda dei soggetti che si cimentano nell’analisi dei risultati. Per il coordinatore provinciale del Pdl, e candidato al Senato, Alberto Lapenna, ad esempio, è tempo di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «Il risultato elettorale conseguito dal Pdl in provincia di Pistoia – dice, infatti – dai più (dirigenti nazionali, regionali, provinciali, addetti ai lavori e media) è ritenuto positivo rispetto al dato regionale e nazionale. In particolare abbiamo ricevuto il plauso degli organismi nazionali per il risultato acquisito a Montecatini e in Valdinievole. Ora dobbiamo lavorare uniti per consolidare e aumentare i consensi e smetterla con le critiche sterili, false e dannose per il partito».
Insomma, per Lapenna sembra arrivata l’ora della resa dei conti con i “malpancisti” che alla vigilia delle elezioni davano il partito per spacciato, e la sua classe dirigente (a cominciare da Silvio Berlusconi) da rottamare. «Chi vuole sminuire il risultato elettorale del Pdl – attacca Lapenna – pensi in casa propria dove i risultati sono stati disastrosi causa il doppiogiochismo e l'assenza totale di impegno in questa campagna elettorale. Ora basta! Chi non condivide le scelte vada ad imbarcarsi su altre barche e cerchi di approdare in altri lidi. Certo, qualcuno delle cassandre ci ha provato, ma ha ricevuto cortesi no».
«Grazie a tutti i volontari, ai tanti iscritti e dirigenti che in questa campagna elettorale, con la loro militanza, dall'attachinaggio, al volantinaggio e al porta a porta, hanno contribuito al risultato elettorale. Coloro i quali si sono caratterizzati per disimpegno, assenza totale, e per criticare a prescindere, sarà bene che abbandonino una barca che è solida. Altrimenti vi è il rischio sabotaggio. A buon intenditore, poche parole».
Ma la “sparata” di Lapenna non è isolata nel mare delle dichiarazioni affidate dagli esponenti politici ai social network. Anche in casa Pd non mancano atteggiamenti polemici, soprattutto rivolti a i dirigenti nazionali. Come nel caso del sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni, che ne suo profilo Facebook manda letteralmente a quel paese ex “mostri sacri” come D’Alema e Veltroni, provocando una trentina di commenti favorevoli.(a.g.)
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