Il dolore
Abusa per anni di tre bambine: arrestato
In manette un 70enne che aveva in affido le piccole. Sul pc trovati 200 file di materiale pedopornografico
MONTECATINI. Si fidavano di lui, era una specie di nonno che le faceva giocare e raccontava loro le favole. Ma erano favole e giochi con risvolti perversi, secondo la tesi del sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, Roberto Ferrigno, che ha coordinato le indagini.
Un pensionato di 70 anni è stato arrestato mercoledì mattina dalla Squadra mobile di Pistoia, con la collaborazione dei colleghi del commissariato di Montecatini e della Polizia postale di Firenze. Nella sua casa gli esperti della Postale hanno trovato grosse quantità di materiale pedopornografico: in parte scaricato da internet, in parte filmati autoprodotti mentre riprendeva gli abusi sulle bambine.
«Un episodio increscioso, di cui non avremmo voluto parlare», commenta il questore Maurizio Manzo. Le indagini sono partite dalla segnalazione di una persona che aveva modo di frequentare le bambine. Non dalla scuola, né dalla moglie del pensionato - che risulterebbe estranea ai fatti e anche ignara degli abusi del marito - precisa il dirigente della Mobile, Antonio Fusco.
Le tre bambine, di età inferiore ai 10 anni, sono state affidate 5 anni fa alla coppia dai servizi sociali del Comune di Firenze. «Il pensionato - spiega Fusco - è sposato in seconde nozze con una donna di origine rom. Alcuni parenti della signora al campo rom di Firenze vivevano una situazione di particolare disagio, e i servizi sociali hanno dato loro in affidamento le bambine».
Dal campo rom ad una bella casa nella quiete di Montecatini. Avrebbe dovuto rappresentare la rinascita per le tre piccole, arrivate nella città termale ancora in tenerissima età. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sono invece passate da una situazione di degrado ad un inferno. Ma che a loro veniva disegnato come un gioco.
«L’arresto - spiega Antonio Fusco - è avvenuto al termine di una complessa attività investigativa, realizzato anche con intercettazioni telefoniche e ambientali. Durante la perquisizione di ieri (mercoledì, ndr) abbiamo chiesto la collaborazione dei colleghi della Postale di Firenze». Una pre-analisi sugli hard disk del computer ha portato alla luce i filmati - 200 i file a carattere pedopornografico - in parte scaricati da internet, in parte girati dal 70enne mentre chiedeva alle bambine di “giocare” con lui.
«È ancora presto - dice il questore - per capire se fosse coinvolto in un giro di pedofilia, mentre sono in corso altre indagini per capire se ci sono altre bambine coinvolte». La Polizia ha sequestrato un pc, un notebook, due hard disk, 10 pen drive e 100 tra cd e dvd. E anche alcuni quaderni, in cui il 70enne descrive le “favole” con cui “educava” le bambine. «Gli ho chiesto - spiega Fusco - se queste specie di favole le avesse lette da qualche parte, ma ha ammesso molto francamente che sono una sua invenzione. In una raccontava di un pastore - che poi era lui, il “nonno” - che portava il latte alle bambine, e loro in cambio gli davano “qualcosa”. E poi lui insegnava come una bambina fa la brava. Cos’è un segreto, e come si tiene».
Ma non era possibile non far emergere il segreto, via via che le bambine crescevano. Alcuni comportamenti erano strani, e qualcuno a loro vicino si è accorto che qualcosa non andava, chiedendo alla Polizia di indagare.
Il pensionato dovrà rispondere del reato di detenzione di materiale pedopornografico (art. 600 quater Codice penale), per il quale è stato arrestato in flagranza di reato. È indagato per i reati di produzione di materiale pedopornografico (art. 600 ter Codice penale), e atti sessuali con minorenni (art. 609 quater comma 1 e 5 Codice penale).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
