Sicurezza
Prima domenica di sconti nei negozi
La campagna dei saldi inizierà ufficialmente sabato ma le offerte campeggiano già sulle vetrine. Risparmi dal 20 al 70%
MONTECATINI. Il conto alla rovescia per i tanto attesi saldi è già iniziato e cresce la frenesia per riuscire ad acquistare quel piumino, quel maglione o quella borsa a metà del prezzo iniziale. Ma è veramente necessario aspettare sabato 5 gennaio (data ufficiale di inizio della campagna) per poter avere sconti vantaggiosi? Assolutamente no. Basta fare un giro in centro a Montecatini per rendersi conto della presenza di vetrine ammiccanti e di messaggi allettanti. E ieri in tanti non hanno esitato ad andare a caccia di occasioni anticipate, visto che il centro era piuttosto frequentato.
È necessario quindi non perdere tempo ed affrettarsi per scoprire le numerose offerte imperdibili. Se è vero che ufficialmente è vietato assolutamente parlare di saldi, in realtà sono già in atti i cosiddetti “saldi sommersi”. A incentivare questa politica è stato anche il calo di circa l’11% dei consumi sotto le feste natalizie. Il crollo ha provocato di conseguenza un’aspettativa maggiore per le vendite durante e dopo il weekend di Befana.
Ecco quindi che in un noto negozio di abbigliamento in piazza del Popolo è già possibile comprare i vestiti al 50% in meno del costo iniziale: l’unico requisito è essere in possesso della vip card. In altre attività invece maglioni e t-shirt sono acquistabili a partire da 20 euro .
C’è anche chi si è inventato un angolo delle occasioni con abiti da bambino a prezzi stracciati. Un commerciante invece spiega che per invogliare la clientela abituale ed i turisti a comprare viene già applicato uno sconto del 20%, mentre una commessa ci rivela che tutta la merce è già al 30%.
In alcune profumerie inoltre vi sono insegne colorate che richiamano l’attenzione di coloro che passeggiano: a caratteri ben chiari si prospettano sconti dal 10 al 70% a seconda dei prodotti. Quale ragazza non sarebbe indotta a comprare una matita per gli occhi a due euro e novanta o un rossetto a sei euro?
La corsa ai ribassi perciò è già in atto in quasi tutti gli esercizi commerciali del centro e ogni tattica è stata applicata: dalle scritte promozionali, agli sms, alle lettere, alle tessere sconto o agli sconti applicati direttamente alla vendita. Le vetrine però restano l’attreazione migliore, per cui grosse scritte con la parola “saldi” in tutte le lingue e, in piccolo, la dicitura dal 5 gennaio. Ma anche cartelli di “Fuori tutto” o ancora cartellini dei prezzi in maxi formato, di cartoncino bianco.
Un tentativo di migliorare le entrate e di riempire almeno in parte le casse. Secondo il Codacons comunque il budget per i saldi sarà più magro degli scorsi anni e non supererà i 224 euro a famiglia.
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