Sicurezza
Si prendono a morsi nella lite alla stazione
Arrestati due nigeriani: continuavano a picchiarsi anche da ammanettati Nella colluttazione si sono rivoltati contro gli agenti intervenuti per fermarli
MONTECATINI. Incontrarsi e prendersi a botte. Non hanno smesso di picchiarsi nemmeno quando gli agenti della polizia municipale e del commissariato li stavano dividendo.
Una lotta selvaggia e carica di odio quella ingaggiata tra due nigeriani alla stazione di piazza Gramsci che si è conclusa con l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale in concorso e con la continuazione del reato, lesioni, oltraggio e minacce. L’intervento dei vigili urbani ha interrotto una lite che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche. Uno voleva strozzare l’altro che, a sua volta, cercava di spingere la testa dell’avversario verso i binari.
Sono stati il comandante della polizia municipale, Michela Cupini e il dirigente del commissariato, Corrado Mattana a illustrare l’episodio che giovedì pomeriggio ha movimentato lo scalo ferroviario in centro con un corpo a corpo che ha lasciato allibiti i passanti. Entrambi hanno sottolineato l’efficace collaborazione tra le due forze di polizia.
I fermati. In cella, in attesa dell’udienza di convalida del fermo (pm Giuseppe Grieco) sono finiti due nigeriani, domiciliati a Montecatini: uno di 29 anni, disoccupato, con precedenti per rissa e lesioni; l’altro di 32 anni, ambulante, con precedenti di polizia per droga e reati contro il patrimonio.
L’aggressione. Stando alla testimonianza di un romeno, il 32enne è sceso dal treno proveniente da Viareggio e quando ha visto il connazionale in sella a una bici sul lato della linea ferrata ha gettato a terra una scatola di cartone che teneva in mano e si è avventato contro il 29enne. La reazione è stata di pari slancio aggressivo. I due si sono presi anche a morsi tanto che l’ambulante, prima di andare in carcere, è passato dal pronto soccorso per farsi medicare il polpastrello dell’anulare destro che il connazionale gli aveva quasi staccato.
La reazione. L’agente in servizio alla stazione, Agnese Fambrini, si è accorta della lite e ha visto che la lotta dei due veniva combattuta a un passo dal treno ancora sui binari e pronto a partire. Ha chiesto rinforzi e la pattuglia composta da Mario Cotugno e Daniela Bochicchio è intervenuta per staccare i due contendenti. L’agente Bochicchio ha anche rimediato la lesione a un dito della mano destra mentre cercava di ammanettare il nigeriano che era sotto, ma cercava lo stesso di spingere l’altro verso i binari nonostante provasse a soffocarlo con una stretta al collo. In aiuto ai vigili sono arrivati anche i poliziotti e, tutti insieme, sono riusciti a bloccare i due nigeriani che non hanno smesso di picchiarsi neanche dopo aver avuto le manette ai polsi.
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