Sicurezza
Il pranzo al ristorante resiste anche alla crisi
Operatori abbastanza soddisfatti per l’andamento del 25, mentre sono calate le cene offerte dalle aziende ai loro dipendenti nei giorni precedenti le festività
MONTECATINI. Resiste alla crisi il pranzo di Natale al ristorante. Una tradizione affermata da tanti anni a Montecatini e in Valdinievole, soprattutto per coloro che non osano cimentarsi in laboriose pietanze per i numerosi parenti. Dai risultati di uno studio della Coldiretti è emerso che il 92% degli italiani ha trascorso a casa il consueto appuntamento a tavola, mentre solo una piccola percentuale ha optato per ristoranti, trattorie o agriturismi. In Valdinievole però molti hanno deciso di continuare a scegliere tra le tante e allettanti offerte proposte dai menù, con una spesa procapite oscillante tra le 40 e le 70 euro.
“La Pecora Nera” di Luciana Armento, in via San Martino, ha registrato un tutto esaurito: «Il pranzo di Natale è andato molto bene – spiega la proprietaria – la Casa di Babbo Natale alle Ramerici ha richiamato tante famiglie che poi hanno deciso di fermarsi. Sinceramente non ci aspettavamo una simile affluenza».
Il richiamo dell’attrazione 2012 di Montecatini è risultato evidente anche al “Corsaro Verde” di Claudio Chimenti, in piazza 20 Settembre: «L’iniziativa è riuscita in qualche modo a tamponare il calo, anche se non è stato un Natale così eccezionale». Concorda Carlo Bozzaotre del rinomato ristorante- enoteca “Da Giovanni” di via Garibaldi: «La presenza è stata buona e soprattutto non sono mancati i nostri clienti affezionati, a cui abbiamo offerto tipiche portate toscane, dall’antipasto ai tortellini fino al capretto e al cappone».
«Anche noi siamo soddisfatti– aggiunge Alessandro Lavieri di “Montaccolle” – abbiamo registrato all’incirca novanta coperti».
Sebbene la festa più amata dei bambini si sia rivelata positiva, i giorni precedenti sono stati alquanto avari: «Tutto il lavoro si è concentrato in un sola giornata – sottolinea Sandro Piattelli de “La Baita” – vi è stata una diminuzione di richiesta soprattutto nelle settimane passate, con un calo vistoso delle cene delle ditte, ridotte di oltre la metà e con un numero minore di persone».
« Nel marasma che c’è in giro non possiamo lamentarci – afferma Mirco Tuci dell’Antica Pieve – c’è stato comunque un afflusso del 10% in meno».
«Trend negativo soprattutto prima di Natale», ribadiscono Roberto Dingacci del ristorante “da Carla” a Pescia ed Enzo Massaro de “Il Colono” a Larciano.
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