Gioco
Nuovo bando a Monsummano per gestire gli impianti sportivi
Dopo le polemiche degli ultimi mesi il Comune torna a caccia di progetti per l’affidamento unico La gara riguarda i campi di calcio Loik, Strulli e Berti, il Palapertini e il palazzetto di Cintolese
MONSUMMANO. In extremis, a pochi giorni dalla fine dell’anno, l’amministrazione comunale ha pubblicato il bando di gara per l’affidamento in regime di imprenditoria gestionale dei cinque impianti sportivi presenti sul territorio (i tre campi da calcio Strulli, Loik e Berti e i due palazzetti di Monsummano e Cintolese).
Era una notizia attesa in città e che da due mesi era stata anticipata da polemiche, proteste, riunioni fiume e accese assemblee. Gli interessati avranno ora il tempo di riflettere, le società e le associazioni potranno valutare se partecipare o meno (anche consorziandosi) all’assegnazione delle strutture. I progetti dovranno essere presentati entro il 20 gennaio, con l’attuale gestore, la sezione pistoiese della Uisp, che avrà in proroga la responsabilità degli impianti almeno fino a tutto il mese di febbraio (è in scadenza il 31 dicembre).
Com’è noto, il contributo massimo che il Comune è disposto a concedere si aggira sui 160mila euro annui. Nel bando sono illustrati i requisiti che formeranno la graduatoria degli enti interessati all’affidamento: dall’esperienza nel settore sportivo al radicamento sul territorio, dall’affidabilità economica alla qualificazione professionale degli allenatori e istruttori utilizzati, dall’eventuale organizzazione di attività dedicate ai giovani, ai diversamente abili e agli anziani all’eventuale esperienza di gestione degli impianti negli anni precedenti, dalla proposta degli orari di apertura alla quantità dei custodi impiegati fino al canone richiesto all’amministrazione.
Poi ci sono gli aspetti tecnici, altra fonte di dissidio nei precedenti bandi andati a vuoto: gli interventi di carattere edilizio e tecnologico, i tempi di attivazione degli stessi interventi, le modalità organizzative di esercizio, gestione, conduzione e funzionamento degli impianti, la qualità e l’importo delle opere progettate, finalizzate all’efficienza e funzionalità delle strutture sportive. A seconda dei piani gestionali realizzati dalle società, l’amministrazione può decidere di variare la durata della concessione: in caso di investimenti fino a 30mila euro, l’affidamento sarà di dieci anni, per gli investimenti tra 30 e 50mila euro, 15 anni di concessione, oltre 50mila euro di progetto, gestione lunga di 20 anni. C’è anche un post scriptum: «Su richiesta dell’ente, le proposte presentate potranno essere chiarite, precisate e perfezionate. Al termine del processo valutativo verrà individuato il soggetto gestore, che verrà invitato a confermare gli impegni sottoscrivendo apposita convenzione di gestione e contratto di servizio».
La strada, con modalità già annunciate, è così segnata. Aspettando il nuovo unico gestore di tutti e cinque gli impianti sportivi.
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