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Montecatini

Vuole patteggiare l’investitore-killer del commerciante

Caso Franchi, se il pm dirà di no verrà chiesto l’abbreviato I due riti prevedono lo sconto di un terzo della pena

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PESCIA. Chiederà di patteggiare e, nel caso in cui non dovesse ottenere il consenso del pm, farà ricorso al rito abbreviato.

È la strategia processuale scelta dall’avvocato PierpaoloSantini per il moldavo Nicolae Spinu, 25 anni, ai domiciliari a Massa, che il 7 novembre scorso in Versilia travolse e uccise il commerciante Mario Alberto Franchi, 53 anni, residente a Borgo a Buggiano e titolare di negozi di musica, videosorveglianza e telefonia a Pescia e ad Altopascio.

Nel giudizio immediato chiesto dalla Procura della Repubblica di Lucca è stata fissata all’11 aprile la prima udienza del processo. Che potrebbe saltare se dovesse essere concesso uno dei due riti alternativi che prevedono lo sconto di un terzo della pena. Ma se con il patteggiamento non è possibile fare appello, con l’abbreviato - processo sulla base degli atti -, è consentito il ricorso in secondo grado.

I familiari di Franchi sono assistiti dall’avvocato Claudio Del Rosso.

Lo straniero è accusato di omicidio colposo aggravato dal fatto di essere stato ubriaco al volante, di varie violazioni al codice della strada e di omissione di soccorso. La tragedia, costata la vita al commerciante borghigiano, si era consumata alla sera a Marina di Pietrasanta, in località Fiumetto. Franchi stava scendendo dalla sua auto, una Fiat Panda, quando venne travolto e ucciso, praticamente sul colpo, dalla Daewoo condotta dal giovane moldavo, che si trovava al volante con un tasso alcolico nel sangue sei volte superiore al limite di legge (3,1 contro 0,5, al limite del coma etilico). Prima dello scontro fatale il venticinquenne, al volante dell'auto intestata alla madre, aveva provocato un altro incidente. Poco prima delle 21 di quel mercoledì sera lo Spinu,mentre si trovava a passare da Forte dei Marmi, aveva sbandato, finendo per tamponare uno scooter, provocando la caduta dell'uomo che si trovava in sella, un architetto di Pietrasanta. Dopo lo scontro l'automobilista non si è fermato, anzi, ha pensato di fuggire, inseguito a quel punto dall'uomo che aveva fatto cadere (che nel frattempo aveva avvertito il 112).

Resosi conto di essere tallonato, il 25enne era scappato a tutta velocità, finendo in viale Carducci, proprio nel momento in cui Mario Alberto Franchi stava scendendo dalla sua auto. Questi non aveva avuto nemmeno il tempo di rendersi conto di quanto stava accadendo. La Daewoo, che stava arrivando alle sue spalle come una freccia impazzita, lo aveva falciato in pieno, senza lasciargli via di scampo. Ma ancora una volta l'automobilista ubriaco non si era fermato, anzi, aveva provato a proseguire la sua corsa, bloccata però dopo pochi metri da un terzo incidente non grave.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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