Sicurezza
Allarmi e telecamere, agevolazioni alle aziende
Firmata una convenzione tra Confcommercio e l’azienda specializzata Ostar Previsti anche collegamenti diretti con le centrali delle forze dell’ordine
MONTECATINI. Fornire una risposta immediata e concreta in materia di sicurezza ai pubblici esercizi che statisticamente sono più soggetti a rapine e a furti. È questo l’obiettivo della sottoscrizione di una convenzione tra la ditta Ostar di Paolo Fiore, specializzata nella vendita di sistemi di allarme e videosorveglianza, e la Confcommercio. In Italia infatti la cultura della sicurezza stenta a diffondersi e troppo spesso le telecamere sono viste come una violazione della privacy. Ad oggi molte sono le ditte che sottovalutano il problema e di conseguenza non si difendono in modo adeguato.
«È necessario invece investire in questo senso – sottolinea Fiore – per cercare di circoscrivere il fenomeno della microcriminalità e, soprattutto, per collaborare attivamente con le forze dell’ordine, sviluppando ulteriormente la deterrenza».
«Questa convenzione – prosegue – permette alla mia azienda di farsi conoscere alle attività e soprattutto ha il compito di sensibilizzare gli esercenti sulla necessità di difendere le loro aziende».
«Da alcuni mesi – spiega Matteo Marianeschi della Confcommercio – si impegna nel promuovere iniziative atte a creare una percezione migliore della sicurezza. I nostri associati interessati a installare un sistema di allarme o di videosorveglianza, grazie a questo accordo, avranno agevolazioni e saranno trattati con un occhio di riguardo dalla Ostar».
Inoltre tutti i negozi, bar e imprese desiderosi di cablare i propri spazi, grazie ad un protocollo di intesa recentemente sottoscritto anche dalla Confcommercio con la Prefettura di Pistoia, avranno la possibilità di essere collegati direttamente con la Questura e i carabinieri. «I ladri – conclude Fiore – sono dei professionisti nel loro mestiere e sanno riconoscere le varie tipologie di allarme. In Italia la percentuale di investimenti in queste apparecchiature si aggira intorno al 40%, mentre negli Stati Uniti e Inghilterra è al 100%».
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