Proteste
«Voleva liberarsi di un peso»
I legali dell’ex marito spiegano come è maturata la scelta di confessare
MONTECATINI. «Voleva liberarsi di un peso sul cuore».
I legali di Massimo Parlanti, gli avvocati Luca Bisori e Enrico Zurli affidano a una nota la posizione della difesa nel procedimento penale per omicidio volontario aggravato nei confronti dell’ex imprenditore reo confesso dell’uccisione della moglie.
Lunedì mattina Parlanti ha visto i due legali. «Lo abbiamo incontrato – perché ci aveva contattato affinché lo assistessimo nell'ambito delle indagini sull'omicidio della moglie Beatrice Ballerini. Il signor Parlanti ci ha detto di avvertire un pressante bisogno di liberarsi di un peso che portava sul cuore da alcuni giorni, e di volersi assumere le proprie responsabilità per l'accaduto».
Gli avvocati assecondando una sua precisa richiesta, hanno, quindi, preso contatto con il comandante della Compagnia dei carabinieri di Montecatini, capitano Enrico Vellucci, per la presentazione spontanea del loro assistito agli inquirenti alla presenza dei due difensori.
«Il signor Parlanti ha rilasciato dapprima dichiarazioni spontanee ai carabinieri, e subito dopo ha reso un lungo interrogatorio dinanzi al pubblico ministero, Claudio Curreli – concludono i legali –. Nel corso di entrambi questi atti, egli ha ammesso le proprie responsabilità, manifestando profondo dolore per aver tolto la madre ai propri figli. Il rispetto verso una vita spezzata ed il dolore dei familiari, ci impongono allo stato di non aggiungere altro». Venerdì dovrebbe svolgersi dal gip l’udienza di convalida del fermo.
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