Il Tirreno

Montecatini

Migliora la donna ferita in Messico durante una rapina

Laura Bigi vive a Monsummano da dodici anni Insegnante delle medie è rimasta in città dopo la pensione

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MONSUMMANO. Ha destato una profonda commozione, in città, la notizia del ferimento di Laura Bigi, la donna di 70 anni, vittima di un tentativo di rapina mentre si trovava in Messico, per far visita alla figlia Giulia che lavora in un albergo di Cancun.

La donna è stata prima colpita con bastone, poi accoltellata alla gola e all’addome dal rapinatore, un muratore guatemalteco alla disperata ricerca di denaro per tornare – stando a quanto ha raccontato alla polizia locale – nel suo paese. L’uomo, arrestato già nella serata di mercoledì (giorno dell’aggressione), era conosciuto dalla vittima, dal momento che aveva fatto alcuni lavori nella stessa abitazione. Così non ha avuto problemi a farsi aprire la porta, dopo aver aspettato il momento in cui la settantenne era sola in casa.

Sottoposta a un difficile intervento chirurgico, e dopo alcuni giorni di coma farmacologico, adesso le condizioni della donna, ricoverata all’ospedale di Cancun sembrano migliorare. Le persone più vicine a Laura hanno infatti contattato Giulia, la sua unica figlia, in Messico, ricevendo notizie tranquillizzanti.

«Ci ha rassicurato – racconta una sua cara amica – si è svegliata dal coma in queste ultime ore e sta reagendo. Aspettiamo con ansia che torni a casa. Ci è stato detto che è stata raggiunta anche dal fratello, che può così sostenere la nipote. Laura è straordinaria, quello che è successo è incredibile. Stentiamo ancora a crederci. Si era presa questa vacanza per trascorrere un po’ di tempo con la figlia che adora. È terribile sapere che si trova laggiù e non poter fare niente di concreto per aiutarla».

La notizia ha fatto tirare un sospiro di sollievo tra i tanti monsummanesi che la conoscono. Laura si era trasferita 12 anni fa in città. Docente di lettere, arrivava da Firenze dove aveva insegnato diversi anni. A Monsummano ha insegnato per 5 anni alla scuola media Giusti Gramsci, nella vecchia sede. Stimata dai colleghi e amata dai suoi studenti, è andata in pensione sette anni fa.

Originaria di Volterra, paese al quale resta profondamente legata, ha però deciso di restare a Monsummano dove si è integrata e ha stretto amicizie importanti. Laura vive nella centralissima piazza Giusti, dove tutti la conoscono come una persona mite, discreta e solare. Appassionata e conoscitrice profonda di cinema e teatro, le amiche la descrivono come una donna di immensa cultura, generosa, dolce e forte, sempre pronta a dare una mano e disponibile con chi ha bisogno. L’amica che tutti vorrebbero.

Ha anche lavorato come volontaria alla Caritas. La notizia dell’aggressione è arrivata a Monsummano soltanto lunedì destando choc e ansia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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