La manifestazione
Raid nella notte: rubate le offerte alla Misericordia
MONSUMMANO. Rubano pure i soldi dati in beneficenza. Importa poco ai ladri che il bersaglio dei loro raid sia un’associazione di volontariato come la Misericordia di Cintolese. È la seconda volta...
MONSUMMANO. Rubano pure i soldi dati in beneficenza. Importa poco ai ladri che il bersaglio dei loro raid sia un’associazione di volontariato come la Misericordia di Cintolese.
È la seconda volta che entrano in quelle stanze nel giro di dieci giorni
Domenica sera la sede di via Giovannelli è stata violata da uno o più malviventi.
Di sicuro erano di corporatura esile per passare dalla finestrella che dà sul retro dell’edificio.
L’intrusione si è conclusa con un bottino di circa 500 euro e un computer portatile utilizzato per la gestione dei servizi.
Domenica sera i volontari hanno chiuso i locali intorno alle 19. Ieri, verso le 7,30, la brutta sorpresa quando è stata aperta la porta per iniziare la giornata.
Sono entrati nei locali forzando la piccola finestra, la cui riparazione va ad aggiungersi al conto dei danni subìti dalla Misericordia.
Gli spazi sono abbastanza ristretti e tutto quello che poteva nascondere soldi o beni di valore è stato scardinato.
Soprattutto i cassetti delle scrivanie sono stati aperti con la forza. E qui hanno trovato circa 500 euro, frutto delle offerte della popolazione grazie alle quali il gruppo di volontariato porta avanti le sue molteplici attività.
«È un episodio veramente brutto – afferma Andrea Lombardi, responsabile della Misericordia di Cintolese –. Ci avevano già provato una decina di giorni fa. Ma non avevano rubato niente. Hanno tentato anche di scassinare la macchinetta del caffè, ma non ci sono riusciti. Ci amareggia subire simili furti. Per noi è di vitale importanza poter contare su quello che la gente ci porta con le offerte. E poi il furto del computer ci crea dei problemi davvero seri. Sono spariti e non potranno essere recuperati i dati di un anno di lavoro con i servizi dei volontari e l’assistenza sul territorio».
Sull’episodio indagano i carabinieri di Monsummano che hanno fatto un primo sopralluogo nei locali.(p.b.)
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