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Oltre 200 le richieste per i buoni di acquisto

Oltre 200 le richieste per i buoni di acquisto

LARCIANO. Due progetti diversi per contrastare la crisi, per dare un impulso all’economia e per concedere un’occupazione, seppur temporanea, a chi ne ha bisogno. Le amministrazioni di Monsummano e...

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LARCIANO. Due progetti diversi per contrastare la crisi, per dare un impulso all’economia e per concedere un’occupazione, seppur temporanea, a chi ne ha bisogno.

Le amministrazioni di Monsummano e Larciano non si dimenticano il sociale e propongono due strade alternative di cittadinanza (e aiuto) attiva: i buoni di acquisto comunali e i voucher lavorativi.

Per i Bac la giunta guidata dal sindaco Rinaldo Vanni ha destinato un fondo di 60mila euro: venerdì si è chiuso il bando pubblico per ricevere le domande. Sono state oltre 200 le famiglie a farsi avanti nella speranza di ottenere i tagliandi, con un preciso valore in euro, da spendere negli esercizi commerciali del territorio in queste festività natalizie e nel successivo periodo di sconti nel commercio. Parallelamente sono stati una quarantina i negozi che hanno aderito all’iniziativa: a loro il compito di ritirare i buoni e recapitarli in Comune che, in cambio, girerà il corrispettivo in denaro sonante.

«Avevamo pochi dubbi sulla quantità di domande che potevamo ricevere – spiega l’assessore al sociale Luca Buccellato – a noi questo pare un buono strumento per aiutare le famiglie negli acquisti di beni primari e per dare respiro alle attività che hanno risposto al nostro appello».

A Larciano invece hanno scelto una strada alternativa, preferendo concentrarsi sul sostegno al lavoro. In sostanza si finanziano le persone bisognose affidandogli – dietro compenso – alcuni lavori, a loro volta coperti economicamente da amministrazione e privati.

Il Comune e cinque aziende della zona (come calzaturifici e scopifici) sono riusciti a mettere insieme 15mila euro per attivare i voucher lavorativi per mansioni occasionali di manutenzione del verde, pulizia e supporto a eventi e manifestazioni.

Pensionati, studenti, lavoratori part-time, in mobilità e disoccupati potevano fare domanda: una decina le richieste presentate agli uffici. Il valore del voucher sarà di 7,50 euro netti, compresa la copertura assicurativa.

«Operando quotidianamente nel campo dei servizi sociali in cui i bisogni risultano crescere costantemente – si legge in una nota diffusa dal Comune di Larciano – ci siamo chiesti se non vi fosse la possibilità di individuare un nuovo modo di sostenere le persone in difficoltà, che non si limitasse al mero sostegno economico. Abbiamo ritenuto giusto che alle persone che avevano diritto di ricevere aiuti sociali, fosse chiesto di attivarsi con il proprio impegno lavorativo a favore della comunità, in modo che le persone da passive assumessero un atteggiamento attivo. Una piccola rivoluzione nel concetto di assistenza sociale».

Luca Signorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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